UniSannio: circa l’80% dei neolaureati trova subito lavoro

L’UniSannio, alla luce di alcune statistiche diramate dal Consorzio AlmaLaurea e dal quotidiano Il Sole 24 Ore, è l’Ateneo campano dal quale proviene il maggior numero di neolaureati capaci di trovare un’occupazione già nei primi tre anni successivi al conseguimento del titolo accademico

Quello di UniSannio è un risultato assolutamente di rilievo, determinato dall’ ottima preparazione ricevuta dagli studenti nonché dall’ottimo raccordo tra mondo della formazione e mercato del lavoro

UniSannio: solo 3 Facoltà, ma molto produttive

L’UniSannio ha una storia relativamente recente. L’Ateneo è stato fondato, infatti, a Benevento nel 1998, dopo aver accolto, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, alcune sezioni distaccate dell’Università di Salerno. L’ente, oggi, annovera al suo interno tre Facoltà: Diritto, economia, management e metodi quantitativi; Ingegneria e Scienze e tecnologie. Ognuna di esse possiede una propria Biblioteca.

Le statistiche diramate dal Consorzio AlmaLaurea e dal Sole 24 Ore premiano indubbiamente l’UniSannio per quanto ha saputo offrire, in termine di formazione, ai suoi neolaureati. Secondo quanto rilevato nel 2018, Il 79% di questi ultimi è riuscito a trovare un lavoro entro i primi 3 anni dall’ottenimento del titolo accademico, ricevendo, tra l’altro, una buona retribuzione media: circa 1347 euro.

I numeri degli altri Atenei

Si tratta di numeri interessanti, che fanno posizionare l’Ateneo beneventano a poca distanza da altre prestigiose Università italiane. Tralasciando il caso “unico” di Bolzano, dove il 94% dei suoi neolaureati trova subito un’occupazione, a Bologna e a Milano-Bicocca la situazione non è molto differente da quella riscontrabile a Benevento.

Nel capoluogo felsineo, infatti, la percentuale dei neolaureati occupati è dell’87%, con una retribuzione media di 1353 euro; in quello lombardo, invece, si ha un tasso di occupati leggermente superiore, pari al 91%, ma con uno stipendio pressochè identico a quello degli altri colleghi bolognesi e sanniti, pari a 1359 euro.

Nota dolente, in questa classifica, è il dato proveniente dall’Università di Enna, dove purtroppo solo il 57% dei neolaureati riesce a trovare un lavoro nel primo triennio post lauream, percependo uno stipendio medio anche piuttosto basso (867 euro).

Il confronto con gli Atenei campani

Circoscrivendo il discorso statistico alla Campania, i risultati di UniSannio appaiono ancora più rilevanti, almeno sul piano delle retribuzioni medie. Si va, infatti, dai 1336 euro percepiti in media dagli ex allievi dell’Università Federico II ai 1115 presi da quelli provenienti dall’Orientale ed a poco più di 1000 da quelli laureatisi al Suor Orsola Benincasa.

Guardando, invece, al tasso di occupazione, slegato dal rapporto statistico con lo stipendio, solo la Federico II e la Parthenope superano di poco UniSannio: i neolaureati napoletani, che trovano un impiego subito dopo la laurea, ammontano ad un tasso dell’81%, due punti in più rispetto ai colleghi beneventani.

Il segreto di questo successo

Una domanda sorge spontanea a questo punto: come mai UniSannio è riuscita ad ottenere questi risultati nonostante abbia solo 3 Facoltà? La risposta potrebbe riassumersi così: i suoi corsi di Laurea sono pochi ma buoni. Evidentemente, UniSannio è riuscita, negli ultimi anni, a creare una rete di opportunità per i suoi laureati, fornendo loro anzitutto un’ottima formazione. A tal proposito, è importante ricordare, infatti, come il Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo campano sia stato ritenuto lo scorso anno come uno dei migliori della penisola dal Miur.