Rilassarsi al lavoro migliora il rendimento e riduce l’insoddisfazione

Lavorare bene significa lavorare con concentrazione e lucidità, condizioni favorite dal giusto relax

Risultati eccellenti si ottengono quando la mente è libera dallo stress: le aziende innovative incentivano i dipendenti a imparare a rilassare la mente

Lavoro e non solo stress

La mente umana è routinaria, crea da sola i propri circuiti di pensiero, che ingabbiano la nostra quotidianità, soprattutto al lavoro.  Imparare a identificare le abitudini inconsce sgradite consente di sostituirle con altre più “utili”, che consentono di vivere meglio e di produrre di più.

Pochi sarebbero capaci di entrare in stato di relax sulla poltrona del dentista, eppure alcuni ci riescono e riducono la sensazione di dolore. Anche l’ambiente lavorativo è praticamente sinonimo di “stress”, eppure, con le giuste strategie è semplice riuscire ad ottenere una disposizione mentale positiva, che migliora le proprie performance ed i propri rendimenti.

Routines automatiche

Sfruttare i meccanismi innati che replicano all’infinito i comportamenti umani in determinate condizioni consente di creare il proprio “trucco magico” per eliminare lo stress e rilassarsi in un attimo.

La maggior parte del lavoro è svolto dall’ambiente circostante, che fa “scattare molle inconsce” e partire in modo “automatico” comportamenti prevedibili. Tutti sperimentiamo un effetto del genere, ad esempio, quando usiamo l’auto lungo un percorso conosciuto, tanto che a volte ci meravigliamo di essere già arrivati, perché la mente inconscia ha “guidato” al posto nostro.

L’importanza dell’ambiente circostante

Il primo passo è creare un ambiente dove poter sentirsi a proprio agio, caratterizzato da oggetti familiari, di proprio gradimento, in una parola: personalizzato. La prima fase della routine per indurre il relax è staccare periodicamente gli occhi dallo schermo o dai documenti e posarlo sugli oggetti che abbiamo scelto, creando dei veri e propri “punti per riposare gli occhi”.

L’importanza dello stato zen

Chi può disporre di un piccolo spazio sgombro sulla propria scrivania dovrebbe collocarvi un giardino zen, anche minimal, con il caratteristico letto di sabbia, qualche piccolo sasso e l’immancabile rastrello.

Farlo scorrere sulla sabbia e guardare i solchi che traccia spostando i granelli ha un effetto calmante immediato e rasserenante.

Ordine e spirito sereno

Chi non è così fortunato da poter aver avere il giardinetto zen, troverà comunque giovamento dall’avere in ogni momento ordine nel proprio spazio di lavoro. Pile di documenti disordinati automaticamente dispongono all’ansia e alla consapevolezza di essere in arretrato e, di conseguenza, in affanno. Al contrario, spazi liberi e oggetti ben ordinati liberano la mente. La scrivania, quindi, dovrebbe essere sgombra e contenere gli oggetti dove riposare lo sguardo, oltre ad un set minimal di oggetti di lavoro, come telefono e monitor.

Parola d’ordine: ergonomia

Studi scientifici hanno da sempre confermato che disporre di una postazione lavorativa che non costringa a contrarre i muscoli per digitare al computer o per restare semplicemente seduti favorisce la concentrazione e riduce lo stress, sia muscolare che mentale, migliorando il rendimento. Queste semplici regole sono tanto fondamentali da essere state recepite anche dalla normativa in materia di luoghi di lavoro. Strategica diventa quindi la posizione del monitor e della tastiera, che devono evitare affaticamento di polsi e degli occhi. Monitor offuscati da riflessi o posizionati troppo alti o troppo bassi sono del tutto sconsigliati.

Ovviamente, la sedia deve essere del tipo ergonomico, regolabile in altezza e dotata di braccioli per far riposare i gomiti.

Scent of work

Se non infastidisce i colleghi o i vicini di stanza, anche i diffusori di fragranze aromatiche aiutano enormemente ad entrare in uno stato mentale rilassato. L’importante è non utilizzare odori eccessivamente forti o persistenti e, soprattutto, ottener il consenso di chi vi è accanto. Un pot-pourri alla lavanda ha immediatamente un effetto rilassante. Anche la salvia ha proprietà benefiche riconosciute.

Non sentirti sopraffatto

Calmare la mente è fondamentale e per riuscirvi è importante non sentirsi sopraffatti dal lavoro che si accumula. Lo stress è in agguato o a causa di carichi eccessivi (difficile evitalo), o per il calo di efficienza legato a periodi lavorativi troppo prolungati. Nel primo caso è utile pianificare con attenzione i propri compiti in modo da cercare di evitare di accavallare troppi compiti, sbrigandoli appena possibile. Nel secondo caso, è fondamentale organizzare il lavoro riservando le cose più impegnative per i momenti in cui ciascuno sa di rendere meglio. Tale periodo è diverso per ciascuno, tanto che molti “funzionano” meglio di notte ed altri al mattino presto. Conoscere se stessi è quindi fondamentale per lavorare con maggiore armonia con la propria mente inconscia.

Federica Amodio