Reddito di Cittadinanza: le ultime novità dal governo

Il Reddito di Cittadinanza è ancora allo studio dei tecnici del governo italiano ma sembra che entro la fine dell’anno potranno vedersi finalmente delineate le sue caratteristiche, a cominciare dalla definizione della platea dei beneficiari e dell’importo erogabile per ciascun richiedente

Negli ultimi giorni, la novità più importante emersa da alcune indiscrezioni riguarda un coinvolgimento più diretto del mondo delle imprese.

Vantaggi per imprese, enti di formazione ed APL

Infatti, i titolari di aziende che decidessero di assumere personale attingendo alla lista di coloro che otterranno il Reddito di Cittadinanza avrebbero diritto, in cambio, a talune agevolazioni. Quella più interessante consisterebbe nell’acquisizione di tutta la somma che il beneficiario percepirebbe dal momento dell’entrata nell’organico dell’impresa sino al termine massimo della durata di elargizione del contributo, che non dovrebbe essere superiore ai 18 mesi.

Tale ammontare lieviterebbe poi in proporzione all’entità della proroga del Reddito di Cittadinanza prevista in particolari casi, come ad esempio la necessità per il neo assunto di seguire un corso di formazione e/o di aggiornamento. In caso contrario, cioè se il lavoratore decidesse di frequentare tali attività collaterali al di fuori dell’impresa, ovvero in un Ente di formazione riconosciuto oppure in un’Agenzia per il Lavoro, l’entità della parte di Reddito acquisita dall’azienda che lo assume si dimezzerebbe rispetto al suo valore di partenza in quanto verrebbe condivisa con le suddette realtà “esterne”.

Nel Reddito la compresenza di due importi

Quanti vorranno richiedere il Reddito di Cittadinanza potrebbero procedere all’adesione già nel corso del mese di marzo 2019, chiedendo eventualmente la consulenza di un Caf. Successivamente, dopo una verifica dei dati forniti all’Inps, i beneficiari riceveranno a domicilio la tessera sulla quale sarà accreditata una determinata somma ogni mese: la spedizione di queste speciali card sarà a cura di Poste Italiane.

Il Reddito di Cittadinanza dovrebbe poi essere caratterizzato dalla compresenza di due importi: uno fisso ed uno variabile. Il primo servirà a sostenere la spesa di un affitto di casa, con una cifra di minimo 280 euro per coloro che non sono proprietari di altri appartamenti e vivono da soli. Il secondo, invece, vedrà il suo valore adattato alle varie situazioni in cui si colloca il singolo richiedente: tra queste, ad esempio, un mutuo da pagare oppure il coniuge o ancora uno o più figli a carico.

Ruolo dei CPI e sondaggi sulle adesioni

Per quanto riguarda i Centri per l’Impiego, che rappresentano i nodi cruciali per l’erogazione del Reddito di Cittadinanza, essi saranno rafforzati nelle loro funzioni mediante l’inserimento di specifiche figure competenti, chiamate navigators. Quest’ ultime dovranno fungere da raccordo tra le aziende interessate e gli aspiranti lavoratori e saranno incentivate nella loro attività di reclutamento dalla possibilità di ricevere provvigioni  per ogni nuovo assunto. Ciascuno di questi professionisti dovrebbe monitorare un gruppo di aderenti al Reddito di Cittadinanza oscillante tra le 100 e le 150 unità. I Centri per l’Impiego, che  potranno fornire sino a tre offerte di lavoro a ciascun richiedente, potranno a loro volta, dopo un primo rifiuto, fare una seconda proposta  presso una località più lontana dal luogo di residenza del beneficiario.

In ultima analisi, secondo recenti sondaggi, la platea più ampia dei potenziali beneficiari del Reddito di Cittadinanza si concentrerà nelle regioni del Centro Sud, in particolar modo in Campania, Puglia e Sicilia. Tuttavia, anche al Centro Nord, la misura sembra destinata ad ottenere consensi, con una percentuale pari al 47%, localizzata perlopiù in Lombardia e Piemonte.