Reddito di cittadinanza e quota 100: risparmi per oltre un miliardo

Sembra destinato a restare inutilizzato più del 10% dei circa 11 miliardi messi a disposizione per il Reddito di cittadinanza e quota 100

Le spese previste per il Reddito di cittadinanza e per quota 100 non saranno totalmente utilizzate.

La richiesta da parte dei cittadini è risultata minore rispetto alle previsioni. Il risparmio previsto supererà il miliardo di euro, che ricaduta avrà sulla finanza pubblica e sul lavoro?

Reddito di cittadinanza e quota 100: sarà rispettato il Patto di Stabilità?

Nella giornata di ieri, 5 giugno, è giunta la notizia che un po’ tutti si aspettavano: la Commissione Europea ha dato il via libera alla procedura di infrazione per debito eccessivo contro l’Italia.

La regola non è stata rispettata né per il 2018 né per il 2019 e, per il prossimo anno, l’UE prevede un ulteriore deficit.

Ricordiamo, però, che la procedura di infrazione può partire solo quando in merito si esprimeranno gli Stati membri, anche se il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, ha voluto sottolineare che il governo italiano ha provocato danni all’economia con le misure adottate nel corso dell’ultimo anno.

La risposta di Palazzo Chigi non si è fatta attendere, ribadendo che il deficit scenderà in virtù delle nuove entrate fiscali. Il 10% dei circa 11 miliardi messi a disposizione quest’anno dalla legge di bilancio per reddito di cittadinanza (7,1 miliardi) e quota 100 (3,9 miliardi) sarà inutilizzato e quindi non ci saranno problemi nel rispettare il Patto di Stabilità.

Reddito di cittadinanza e quota 100: nuovi posti di lavoro?

Con il minor numero di richieste per il Reddito di cittadinanza, oltre ad avere un risparmio che potrà essere utilizzato, il lavoro dei Centri dell’Impiego e dei futuri Navigator sarà agevolato.

Infatti, già i dati nel mese di marzo evidenziavano che la platea di coloro che saranno avviati all’occupazione sarà del 24% sul totale. Quindi uno su quattro sarà chiamato dai Centri dell’Impiego per sottoscrivere il Patto per il lavoro, per complessive 120mila persone.

Ricordiamo che il Reddito, oltre ad essere una fonte di finanziamento per quelle famiglie in difficoltà, è stato pensato per l’inserimento lavorativo grazie appunto al Patto di Lavoro.

I beneficiari devono rispettare alcune condizioni che riguardano l’immediata disponibilità all’impiego, l’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale che può prevedere attività di servizio alla comunità, per la riqualificazione professionale o il completamento degli studi nonché altri impegni finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale.

Precari Anpal in mobilitazione

Continua, intanto, la mobilitazione dei precari di Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro) che saranno chiamati sia ad affiancare i dipendenti dei Centri per l’Impiego nell’accompagnamento all’occupazione dei beneficiari del Reddito di cittadinanza, sia a formare i futuri 3mila Navigator.

Ricordiamo che Anpal Servizi ha 137 collaboratori a tempo determinato, alcuni da più di 10-15 anni.

I sindacati chiedono l’avvio di un tavolo al ministero del Lavoro per la stabilizzazione dei precari e per risolvere il problema della scadenza dei contratti.

Francesco De Fazio