IL PROFILO DEI RAGAZZI CHE RIESCONO A TROVARE PIÙ FACILMENTE LAVORO

Dalla XX Indagine realizzata da AlmaLaurea emerge il profilo degli studenti che riescono a trovare più facilmente lavoro entro un anno dalla laurea. La disoccupazione giovanile, purtroppo, nel nostro Paese è davvero molto alta ed il gap sul tema, rispetto agli altri Paesi Europei, è notevole.

Sembra però che ci siano alcune caratteristiche che agevolano la ricerca del lavoro e che consentono un accesso più veloce e facilitato alle assunzioni.

AlmaLaurea: chi sono gli studenti più assunti?

I risultati derivano dalla XX Indagine condotta da #AlmaLaurea, Consorzio Interuniversitario Pubblico, che ha divulgato il ritratto tipo dello studente uscito dall’Università e che riesce a trovare lavoro entro un anno dalla laurea.

Dall’Indagine, dunque, emerge che il profilo di studente maggiormente richiesto è quello di un uomo, del Nord, in possesso di Laurea Triennale conseguita nei tempi previsti, che ha acquisito competenze informatiche e che magari durante il percorso di studi ha anche lavorato. Un dato, questo, molto significativo, dal momento che, secondo alcune statistiche, i “triennalisti” abbiano il 14,7% di probabilità in più di lavorare rispetto ai loro colleghi che hanno invece conseguito la successiva Laurea Magistrale.

Le discriminanti: sesso, luoghi e famiglia

Pare che siano i dottori ad avere maggiore accesso al mondo del lavoro rispetto alle dottoresse, con l’8,2% di probabilità in più. Anche il luogo di residenza sembra incidere nelle possibilità di trovare un impiego: infatti, chi è residente o ha studiato al Nord ha un vantaggio, in termini di occasioni, pari al 34,1% rispetto ai ragazzi che invece vivono ed hanno studiato al Sud. Inoltre, è emerso come la provenienza da una “buona famiglia” non sia per nulla un fattore positivo, a differenza di quanto si pensi, perché favorisce il ritardo dell’ingresso nel mondo del lavoro.

Infatti, i figli di almeno un genitore laureato hanno l’8,7% di probabilità in meno di lavorare ad un anno dall’ottenimento del titolo accademico.

L’importanza del raggiungimento della #laurea nei tempi previsti

Risulta essere un fattore nettamente positivo, invece, l’aver concluso il percorso universitario nei tempi previsti. Infatti, gli studenti che riescono a terminare il loro corso di laurea entro un anno di fuori corso sono avvantaggiati del 52,2% rispetto ai loro colleghi che lo fanno con almeno 4 anni di ritardo.

Indagine AlmaLaurea : Gli studenti – lavoratori

Sempre dall’indagine condotta da AlmaLaurea emerge che un altro fattore positivo nella ricerca di un’occupazione è costituito dall’aver lavorato già durante la propria carriera universitaria. Coloro che hanno sacrificato parte del loro tempo dedicato allo studio, infatti, hanno il 53% di opportunità in più rispetto ai ragazzi che invece non hanno svolto alcuna mansione durante il loro percorso di studi. Anche lo svolgimento di un #tirocinio, magari curriculare, può essere considerato una discriminante positiva per il raggiungimento di un contratto di lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo: pare infatti che coloro che hanno svolto un’esperienza del genere abbiano il 20,6% di possibilità in più di lavorare.

Lo stesso discorso vale per chi ha seguito un programma dell’UE, con un vantaggio, a livello di occasioni professionali, pari al 14%. Altro dato fondamentale è il saper utilizzare gli strumenti tecnologici ed informatici, competenza che fa crescere la percentuale del 18,5% in più.

La mobilità

Infine, un importante fattore discriminante è la disponibilità al trasferimento. Coloro che sono disposti a spostarsi, a prescindere dalla frequenza, hanno il 22,7% di probabilità in più di trovare lavoro. Risultano avere, invece, minori chance coloro che cercano stabilità, sicurezza e flessibilità rispetto agli orari di lavoro: in questi casi parliamo di percentuali che oscillano tra il -8,4% e il -12,7.