POSTAZIONI DI LAVORO AUTO ADATTIVE SPERIMENTATE DALLA FIAT CHRYSLER

È questo il nuovo progetto, sposato anche dall’Inail, volto a creare delle postazioni di lavoro che si adattino ai lavoratori

Il nuovo progetto della Fiat Chrysler

È stato lanciato un nuovo progetto, “La fabbrica si misura”, ad opera della Fiat Chrysler con l’obiettivo di creare un database contenente le misure antropometriche dei propri lavoratori. In questo modo, i dirigenti vogliono creare postazioni di lavoro più confortevoli e personalizzate per i propri dipendenti, applicando quindi i canoni del mondo dell’Industria 4.0.

Il progetto è stato sposato anche dall’Inail, che ha deciso di realizzare un database rappresentativo della popolazione dei lavoratori italiani con l’obiettivo di offrire un supporto per la progettazione degli ambienti di lavoro in un’ottica 4.0, da applicare anche ad altri settori industriali e manifatturieri, quindi anche alle Pmi.

L’analisi dei dati

Su richiesta, appunto, dell’Inail, il database raccolto dalla Fiat Chrysler è stato inviato all’ente governativo, il quale, in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e con il Politecnico di Torino, procederà ad analizzare i dati raccolti. Le informazioni conservate nel database riguardano 13 stabilimenti italiani, in particolare quelli delle seguenti Regioni: Campania, Basilicata, Emilia, Abruzzo, Lazio, Molise e Piemonte.

Il campione a cui viene fatto riferimento coinvolge 6.000 operai, equamente divisi tra donne e uomini, con un’età compresa tra i 18 ed i 65 anni. Ad ogni modo, per ogni soggetto sono stati riportati 13 punti antropometrici, come stabilito dalla direttiva ISO 7250. Le informazioni riportate oltre che statura, peso, provenienza del soggetto e quella dei genitori.

Qual è l’utilizzo di questi dati?

Quindi che cosa si potrà fare con tutti questi dati raccolti? Innanzitutto, l’obiettivo è quello di realizzare dei manichini umanoidi che riprendano le fisionomie degli operai per poter creare delle apposite postazioni lavorative ergonomiche. In seguito, queste postazioni diventeranno “auto adattive”, come quelle che sono già state installate a Cassino.

Con questo tipo di postazioni, infatti, ogni operaio (che dispone di un badge contenente i suoi dati antropometrici) avrà una postazione che si auto adatta alle sue caratteristiche. In questo modo, quindi, la postazione si abbassa o si alza da sola, in base alle specifiche esigenze dell’occupante.  Inoltre, attraverso l’analisi dettagliata dei dati raccolti è possibile anche disporre il personale in maniera più adeguata, riuscendo quindi anche a gestire al meglio i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). Attraverso le posizione auto adattive, inoltre, si possono arginare anche infortuni sul lavoro o malattie professionali.