Piano per il Lavoro della Regione Campania, stop alle adesioni

Il Piano per il Lavoro della Regione Campania procede in maniera spedita verso l’obiettivo di inserire circa 10 000 giovani nella Pubblica Amministrazione

Nella giornata di giovedì 20 dicembre, è scaduto il termine a disposizione dei comuni campani per aderire al progetto nel quale il Formez è l’ente incaricato da Palazzo Santa Lucia per il corretto e trasparente espletamento delle procedure concorsuali

Alla manifestazione d’interesse verso il Piano per il Lavoro della Regione Campania hanno risposto affermativamente 273 tra Comuni ed altri enti locali (Agenzia regionale per il Turismo, Comunità montane, Consorzi): in particolare, si segnalano tra gli aderenti le amministrazioni di tre importanti capoluoghi di provincia come Avellino, Benevento e Salerno mentre ha destato molta sorpresa l’assenza del Comune di Napoli, nonostante numerosi centri della sua ampia e popolosa provincia, come Castellammare di Stabia, Portici, Giugliano, Melito e Marano, abbiano scelto di partecipare.

La situazione del Comune di Napoli

In realtà, presso il Comune di Napoli, esiste già una graduatoria di candidati “idonei” smistabili in vari suoi settori e risalente all’ultimo mega concorso del 2010: da questa lista, tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, sembra che a breve non sarà più possibile attingere per nuove assunzioni in quanto tale procedura è stata giudicata incostituzionale dal Ministero della Funzione Pubblica. In quest’ottica, dunque, il Comune partenopeo avrebbe potuto trarre vantaggio dall’adesione al Piano per il Lavoro, tenendo presente, tra l’altro, che molti costi, legati soprattutto alla formazione annuale dei futuri aspiranti lavoratori, sarebbero stati sostenuti unicamente dalla Regione Campania.

Dalle dichiarazioni dell’Assessore comunale al Lavoro, Monica Buonanno, traspaiono le ragioni ufficiali di questo clamoroso no: “I comuni in predissesto non possono assumere, siccome il bando regionale prevede che ci si impegni ad assumere per correttezza e serietà abbiamo deciso di non aderire. Inoltre – ha proseguito Buonanno – si tratta di una selezione e formazione non di un piano per il lavoro. Intendiamoci sono d’accordo ad assumere nel pubblico là dove è possibile. Saremmo i primi a farlo. Ma far fare con soldi pubblici selezione e formazione a giovani che non è sicuro entrino nella pubblica amministrazione non sarebbe serio».

Tali dichiarazioni non sono apparse convincenti agli occhi delle opposizioni in seno al Consiglio Comunale partenopeo, le quali riconducono il principale motivo della mancata partecipazione al Piano per il Lavoro della Regione Campania ai cattivi rapporti che intercorrono tuttora tra il Sindaco della città capoluogo, Luigi De Magistris, ed il Governatore Vincenzo De Luca.

Da giovedì scorso la nuova fase del Piano

Lasciando da parte le questioni della cosiddetta “politica politicante”, quel che è certo è che da giovedì è scattata una nuova ulteriore fase del Piano per il Lavoro della Regione Campania:  i Comuni e gli altri enti partecipanti hanno tempo fino a 30 giorni per riferire al Formez il proprio fabbisogno di personale in termini numerici precisi, considerando soprattutto le ondate dei pensionamenti previsti entro la fine del 2020.