Come motivare i dipendenti: alcune semplici regole

Torna la rubrica Pillole d’Ufficio della PSB srl. Oggi ci occuperemo delle relazioni tra datori di lavori e impiegati e, in particolare, ci soffermeremo su come motivare i propri dipendenti.

In un periodo in cui non sempre si riesce a trovare del personale preparato per la propria azienda, è opportuno per i datori di lavoro motivare i propri dipendenti, quelli che hanno dato e danno tutto per la società per la quale lavorano. Spesso possiamo notare nell’atteggiamento dei dipendenti un certo distacco nel proprio lavoro, sembrano un po’ scarichi. Questo non dipende sempre da un fattore economico, ma anche e soprattutto per una mancanza di coinvolgimento nelle attività d’impresa o il poco apprezzamento che si mostra nei confronti del personale. Sembra banale dirlo, ma ricordiamo che un dipendente felice è molto più produttivo. Ecco qualche accorgimento per tenere il morale alto.

Ricompense e Incentivi

Gli incentivi possono effettivamente contribuire a portare i lavoratori a dare di più nel proprio lavoro, anzi a dare un contributo maggiore rispetto a quello richiesto. La ricompensa può essere in denaro o anche tramite qualche tipologia di premio. Attenzione però, si potrebbero verificare casi di rivalità tra i dipendenti, rendendo l’ambiente eccessivamente conflittuale. A secondo dei casi, allora, potrebbe essere più opportuno un incentivo collettivo, più utile per la coesione sociale. L’incentivo individuale è una scelta giusta quando la prestazione del singolo è estremamente significativa per la produttività dell’azienda.

Fai capire la mission aziendale

Molto spesso il lavoro di un dipendente è monotono e senza stimoli, il lavoratore non riesce sempre ad andare oltre il proprio specifico compito. Obiettivo dei datori è di coinvolgere maggiormente tutti gli impiegati nella mission aziendale, facciamo capire ai dipendenti il prezioso ruolo che hanno per gli obiettivi finali della società.

Motivare i propri dipendenti
Occorre rendere partecipi i dipendenti sugli obiettivi aziendali

Curare l’ambiente lavorativo

Si va felici a lavoro quando quello che facciamo ci piace ed è quello che desideriamo fare. Il tutto si complica se l’ambiente lavorativo è poco curato. Stampanti che non funzionano, computer rotti, macchina per il caffè guasta, stanze grigie e fredde, rischiano di alterare la giusta quiete lavorativa. Evitiamo di sentire: “in quest’azienda non funziona niente”.  Con un po’ di accortezza e cura dei dettagli si possono eliminare dei problemi che possono incidere sulla produttività dei lavoratori.

Parlare con i dipendenti e soprattutto ascoltarli

Tra le cause maggiori di malcontento è la sensazione da parte dei dipendenti di non essere presi in considerazione da parte dei capi. Non è sempre vero. Chi dirige un’azienda ha talmente tanti impegni che non sempre può trovare del tempo per parlare con il personale. Come fare? Svolgere delle riunioni anche di 10 minuti per capire l’andamento del lavoro o anche parlare singolarmente per 5 minuti con i dipendenti per capire se sono soddisfatti o semplicemente per chiedere “come va?”, può dare al dipendente la sensazione di essere parte attiva e importante della società.

Apprezzamenti

L’incentivo non è solo economico, anzi, molto spesso vale di più una parola giusta al momento giusto. I dipendenti molto spesso, vogliono solo sapere se stanno facendo bene e ricevere dei complimenti se stanno facendo un buon lavoro. Un semplice “Bravo, ottimo lavoro” può far sentire il personale orgoglioso.

Questi sono solo alcuni suggerimenti su come motivare i propri dipendenti, ma ce ne possono essere altri. Molto dipende, però, anche dalla tipologia, dalla grandezza dell’impresa e dal contesto territoriale nel quale si opera.

Francesco De Fazio