Manovra Governo: novità per le famiglie

Con la nuova manovra del Governo diverse le novità: le mamme possono rimanere a casa per 5 mesi dopo il parto e aumenta il bonus asilo nido

Diverse le novità presentate dal Governo, soprattutto per volontà e spinta della Lega, a favore e sostegno delle famiglie. La manovra è stata approvata in commissione Bilancio alla Camera. Vediamo, di seguito, quali sono i punti sviluppati e i cambiamenti proposti.

Aumento del congedo obbligatorio per i papà

Innanzitutto, è stato aumentato da quattro a cinque giorni il periodo di congedo obbligatorio per i padri. Sono stati, inoltre, modificati anche i termini del congedo facoltativo, che accordano la possibilità al padre di poter richiedere ulteriori assenze dal lavoro, ma solo a patto che la mamma del bimbo rinunci ad uno dei suoi giorni di congedo.

Nel caso in cui il padre faccia richiesta di congedo, l’Inps riconoscerà in toto il bonus indennità equivalente al 100% della normale retribuzione delle giornate lavorative. Dunque, sarà possibile per i papà rimanere più tempo a casa con il bimbo senza perdere nulla in busta paga.

Aumento del bonus asili nido fino ad € 1.500

La manovra prevede anche un aumento destinato al bonus asilo nido, richiesto soprattutto dalla Lega. Il bonus asilo nido rappresenta un contributo per agevolare il pagamento delle rette sia presso asili nido pubblici che privati autorizzati, oppure per eventuali forme di assistenza domiciliare. Fino a quest’anno, infatti, l’assegno erogato presentava un importo pari a € 1.000. Con la proposta, invece, dal 2019 al 2021 è previsto un aumento annuale di 500 euro, per un totale di € 1.500. Dal 2021 il bonus, però, dovrebbe ritornare a € 1.000.

Novità per le mamme: nuove opzioni per il congedo

La grande novità della manovra, però, riguarda soprattutto le mamme e i termini del loro congedo di maternità. Per le donne che lo desiderano, sarà possibile scegliere di lavorare fino al giorno prima del parto e rimanere in maternità fino a 5 mesi dopo la nascita del bambino. Fino ad oggi, invece, il congedo obbligatorio riconosce il riposo per le mamme per uno o due mesi prima della nascita del bambino fino a 4 mesi dopo il parto.

Per le mamme indispensabile il parere del medico

Le mamme potranno scegliere la nuova opzione di congedo, solo previo parere positivo del medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale oppure ad esso convenzionato. In caso contrario, quindi se il medico riconosce eventuali rischi e prescrive il riposo, verranno rispettate le precedenti modalità.

Infatti, passaggio obbligatorio è il parere positivo del medico, il quale deve dichiarare che il prolungamento della durata dell’attività lavorativa non comporti alcun tipo di pericolo né per la salute della mamma e né tantomeno per quella del bambino. Solo in queste condizioni, le mamme possono scegliere come gestire il congedo che spetta loro.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Kristina Barresi