Le iniziative del CNDDU contro la violenza sulle donne

Il mondo della scuola e della formazione in prima linea a difesa di tutte le donne vittime di violenze fisiche e psicologiche. Il CNDDU (Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina Diritti Umani) ha organizzato alcune manifestazioni in tutta Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo importante tema, in vista della Giornata Internazionale del 25 novembre prossimo, organizzata dall’ONU

Il CNDDU, formato da docenti attivi in varie città d’Italia da diverso tempo nella promozione e nella tutela dei Diritti Umani, intende dare particolare risalto alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne che sarà celebrata domenica prossima, 25 novembre. La sua istituzione si lega alla tragica vicenda delle tre sorelle dominicane MIrabal, assassinate crudelmente nel 1960 per la loro opposizione alla dittatura di Rafael Leonida Trujillo. L’episodio fu tenuto nascosto per molti anni e soltanto nel 1999 l’ONU ne venne a conoscenza, decidendo di commemorare le vittime in una Giornata Internazionale, che in Italia si celebra, in realtà, soltanto dal 2005.

I principali eventi organizzati dal CNDDU

Nonostante la pluriennale attenzione sull’argomento, le statistiche inerenti ad episodi di violenza sulle donne, nel mondo, sono ancora preoccupanti: una su tre, infatti, secondo i recenti dati ONU, riceve molestie in vari contesti, dalla scuola al lavoro, dal proprio ambito domestico al web. Da qui, la volontà del CNDDU di attuare una serie di iniziative nelle principali città della penisola: concerti a Roma e Milano, che vedranno coinvolti anche rappresentanti della scuola; mostre a Firenze ed a Faenza, città famosa per la produzione della ceramica nella quale sarà allestita un’esposizione di scarpette in terracotta dipinte di rosso, colore scelto già in diverse occasioni in Italia per campagne in difesa dei diritti delle donne.

Artemisia Gentileschi tra i personaggi simbolo scelti dal CNDDU

Per il CNDDU è inaccettabile che ancora oggi si possa trascurare un argomento così importante come quello della lotta contro la violenza sulle donne: “Il CNDDU non intende rimanere cristallizzato sulla triste e superata formula secondo la quale “La violenza sulle donne è antica come il mondo” – afferma in una nota Rosa Manco, presidente dello stesso CNDDU – ma al contrario vuole ribadire con tutta la sua forza che in una società avanzata, civile e democratica non debbano trovare posto alcuno i soprusi e i maltrattamenti alle donne”. Un personaggio eletto dal CNDDU tra i simboli per la Giornata internazionale del 25 novembre è l’artista secentesca Artemisia Gentileschi, la quale, avendo vissuto sulla propria pelle il dramma della violenza sessuale, volle divulgarlo in maniera implicita attraverso alcuni suoi quadri celeberrimi, come “Giuditta ed Oloferne” e “Susanna e i vecchioni”. Attraverso questo personaggio e tutte le iniziative organizzate in questa settimana, il CNDDU in sostanza intende divulgare “un messaggio di speranza, perché i progetti di promozione e sensibilizzazione dei Diritti femminili, se nascono da un sentire comune, possono realmente portare ad una nuova presa di coscienza della dignità della donna” .