Le imprese guidate da stranieri stanno crescendo in Italia

Sono quasi 600mila le imprese guidate da stranieri in Italia e creano oltre 900mila posti di lavoro

Le imprese costituite da cittadini stranieri sono una realtà ormai consolidata nel nostro tessuto imprenditoriale.

Hanno raggiunto quasi le 600 mila presenze, pari al 9,6% di tutte le imprese registrate sul territorio nazionale.

Nel corso degli ultimi anni il loro numero si è incrementato di quasi 20.000 unità con un tasso di crescita del 3,4% (contro lo 0,75% fatto registrare dall’imprenditoria italiana).

Queste imprese sono riuscite a creare 904.965 posti di lavoro.

Questi dati, derivanti da un’indagine di Unioncamere, confermano l’importanza del fenomeno che ha contribuito ad attenuare la forte contrazione autoctona.

I settori in cui operano queste imprese

Il settore in cui le imprese di stranieri sono maggiormente presenti in valore assoluto è quello del commercio al dettaglio (circa 162mila imprese, il 19% di tutte le aziende del settore), seguito dai lavori di costruzione specializzati (109mila, il 21% del totale) e dai servizi di ristorazione (poco più di 43mila unità, pari all’11% dell’intero comparto).

L’attività a maggior concentrazione di imprese di stranieri è quella delle telecomunicazioni dove le 3.627 aziende a guida straniera rappresentano il 33.6% degli operatori del settore.

Quasi 17.000 invece le realtà straniere che guidano attività relative alla confezione di articoli di abbigliamento.

La ristorazione e i negozi di generi alimentari sono i settore in cui le imprese straniere sono molto presenti

In quali regioni e province sono presenti?

La regione più attrattiva per l’insediamento di imprenditori stranieri è la Lombardia con 114mila unità, seguita a lunga distanza dal Lazio (77mila) e dalla Toscana (55mila).

La provincia con la più alta concentrazione di imprenditoria straniera resta saldamente Prato, dove il 27,8% delle imprese è a guida straniera. A oltre dieci punti di distanza seguono Trieste (16%) e Firenze (15,8%).

Da uno studio effettuato da Uecoop, Unione europea delle cooperative, effettuato sui dati della Camera di commercio di Milano Lodi e Monza emerge, però, che i maggiori tassi di crescita delle aziende a guida straniera negli ultimi cinque anni si registrano in Campania con un +50,1% (41.640 realtà).

Per quanto riguarda le province, i più alti tassi di crescita riguardano il centro-sud del paese:

Napoli 9,6%, Macerata 8,8%, Terni 6,6%, Trapani 5,8%, Agrigento 5,5%, Crotone 5,3%.

La provenienza degli imprenditori stranieri

I gruppi nazionali più rappresentati sono quelli di più storica migrazione: i marocchini con circa 68.000 imprese, i cinesi con 53.000 realtà, i rumeni quasi 50.0000, gli albanesi con 32.000, i bengalesi con 31.000 e gli egiziani con 16.000.

Dall’analisi sul territorio, si scopre che alcune nazionalità si sono stanziate in alcune province italiane: è il caso dell’Egitto che concentra in provincia di Milano quasi la metà (il 44,7%) di tutte le sue imprese in Italia; o del Bangladesh dove a Roma ha sede il 42,5% di tutte le sue imprese.

Sempre nella capitale si trova la comunità imprenditoriale rumena più estesa, il 15% del totale delle imprese guidate da cittadini di quel paese.

A Napoli, invece, ha sede il 19,6% della comunità imprenditoriale pachistana, mentre la capitale dell’imprenditoria cinese in Italia è Milano.

Francesco De Fazio