Ultimo bollettino Istat: meno disoccupati in Italia

bollettino istat sulla occupazione giovanile

A maggio 2018 l’Istat ha registrato dati molto significativi: il tasso di disoccupazione nel nostro Paese scende al 10,7%

Disoccupazione in calo nel Belpaese: questa, in sintesi, la notizia principale riportata dall’ultimo report dell’Istat in materia di lavoro. Sono state 114 000 in Italia le assunzioni avvenute lo scorso mese di maggio: un trend sicuramente in crescita, pari a +0,5% rispetto ad aprile 2018.

Inoltre, è stato calcolato che la quantità totale dei cittadini lavoratori nel nostro Paese ammonta a poco meno di 24 milioni, cifra mai così alta da quasi un decennio.  In questo gruppo, un dipendente su otto è a termine (si parla infatti di oltre 3 milioni di impiegati); quello registrato maggio, in particolare, è il quinto aumento consecutivo relativo a tale categoria professionale.

Di conseguenza, torna finalmente a scendere in modo significativo il tasso di disoccupazione, con un valore del 10,7% che non si raggiungeva da circa 6 anni (agosto 2012).

Sempre a maggio 2018 si riduce del 2,9% il dato statistico inerente a coloro i quali cercano un lavoro, indipendentemente dal sesso e dall’età.  Nell’arco dei dodici mesi precedenti, inoltre, inattivi e disoccupati sono diminuiti rispettivamente del 2,6% (-345 000 unità) e del 5,2% (-153 000).

Ulteriori numeri importanti si registrano anche in materia di disoccupazione giovanile, il cui tasso è sceso al 31,9%: un vero record, che non si eguagliava dal gennaio del 2012. Per quanto concerne, invece, l’occupazione femminile, il livello, a maggio 2018, è solo di poco inferiore al 50%: altro dato di importanza storica, se si pensa che dal 1977 l’Istat aveva sempre registrato cifre di gran lunga inferiori.

Le osservazioni dell’Istat

Nel tirare le somme, possiamo dire che, alla luce dei dati Istat, maggio è stato un mese molto particolare per quanto riguarda il lavoro, addirittura positivo. Infatti c’è stato un considerevole irrobustimento per ciò che concerne il mercato del lavoro, con una notevole crescita dei lavoratori dipendenti, sia per quelli con contratto a termine sia per quelli permanenti.  Sono stati, inoltre, riscontrati un calo sia nell’inattività  sia nella disoccupazione.

Se invece spostiamo l’osservazione su base annua, l’Istat ci informa che i livelli occupazionali migliorano costantemente tra i lavoratori a termine, in una fascia di età compresa tra i 15 e i 34 anni di età. Inoltre, è da notare che la crescita occupazionale si sta diffondendo anche tra gli ultracinquantenni.

La disoccupazione, dopo aver toccato il suo livello massimo a fine 2014, sì è attestata al livello raggiunto alla metà del 2012 mentre l’inattività è al suo minimo storico.

La Redazione