La nuova normativa della Regione Campania sui tirocini formativi extracurriculari

Le novità in materia sono state introdotte da una recente Delibera della Giunta Regionale. Con la pubblicazione di una Delibera di Giunta (la n. 103 del 20 febbraio 2018) sul Burc n. 33 del 7 maggio 2018, la Regione Campania ha introdotto alcune interessanti novità riguardo alla normativa sui tirocini formativi extracurriculari.

Una più ampia platea di destinatari

In primo luogo, va messo in risalto l’ampliamento della categoria dei destinatari: ai soggetti disoccupati ed in situazioni di svantaggio, si possono ora associare anche coloro i quali beneficiano del sostegno al reddito, ai sensi del D. Lgs. n. 150 del 2015. Secondo la delibera, inoltre, potranno svolgere tirocini anche i lavoratori collocati in CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) da aziende del territorio campano per ragioni di crisi finanziaria, riconversione, ristrutturazione interna o chiusura definitiva dell’impresa.

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Tempi più flessibili, anche per i tirocini Garanzia Giovani

I termini della nuova normativa verranno applicati anche a quei tirocini già pianificati ed annoverati all’interno del programma nazionale Garanzia Giovani, per la cui attuazione la Regione Campania ha ricevuto già finanziamenti pari a circa 220 milioni di euro. La durata degli stage sarà abbastanza flessibile e legata alla loro specifica finalità. Per quelli formativi e di orientamento, sarà possibile fissare un arco temporale che va dai 2 ai 12 mesi massimo, con possibile proroga di un anno per i soggetti disabili. Per tirocini inerenti ad attività stagionali, il limite è di 12 mesi; in particolare, laddove i destinatari siano studenti, il range è circoscritto tra i 14 ed i 45 giorni, da far rientrare sempre nel periodo estivo.

Altri importanti dati numerici

La nuova delibera regionale ha, altresì, innalzato la retribuzione mensile degli stage (da 400 a 500 euro) e ridefinito la quantità di tirocinanti in base al numero effettivo dei dipendenti dell’ente promotore. Si va da un singolo candidato, per organici costituiti al massimo da 5 unità operative, sino a quattro, se l’azienda dispone dai 16 ai 20 lavoratori. Per le imprese aventi più di 20 dipendenti (sia a tempo indeterminato che determinato, anche in somministrazione) si potrà ingaggiare un maggior numero di tirocinanti operanti contemporaneamente, a patto, però, che non si superi la soglia del 20% dell’organico aziendale.

Premi e sanzioni per gli enti promotori

In ultima analisi, la Regione Campania intende con questo decreto premiare le aziende più prolifiche e dunque meritevoli. Tali enti, infatti, potranno attivare sino a quattro tirocini in più rispetto ai normali limiti di legge se avranno prima proceduto ad assumere ed inquadrare, rispettivamente, il 20%, il 50%, il 75% o addirittura il 100% degli stagisti che hanno operato nei precedenti 24 mesi. Per i trasgressori, invece, continueranno ad essere molto aspre le sanzioni, soprattutto se il tirocinante, nell’ambito di una sorta di intervista prevista al termine dell’esperienza formativa, dovesse denunciare la mancata retribuzione di diverse mensilità.

                                                       Angelo Zito