Formazione e Lavoro: legame sempre più stretto

lavoro e formazione continua per i dipendenti e le aziende

Nel mercato del lavoro il concetto di formazione continua è sempre più centrale e preponderante, sia per i dipendenti quanto per le stesse imprese

Le abilità per trovare lavoro

È ormai abbastanza noto a tutti che per trovare un lavoro al giorno d’oggi è importante possedere diverse conoscenze, competenze ed abilità. Come se non bastasse, le offerte di lavoro presenti sul mercato sono specifiche per competenze a livelli elevati e ad ampio spettro.

Sempre più lavori, infatti, richiedono competenze molto vaste quali il problem solving, le abilità comunicative, le capacità di lavorare in gruppo, possedere le soft skills ed anche la tanto famosa intelligenza emotiva. Per non parlare del fatto che ormai quasi tutti i lavori richiedono almeno un minimo di tecnologie digitali, facendo sì che anche i classici impieghi diventino sempre più impegnativi.

Il ruolo della formazione in questo scenario

In un contesto di questo tipo, in cui i parametri richiesti dai datori di lavoro sono davvero i più numerosi e disparati, un ruolo importante e fondamentale è giocato dalla formazione intesa come un processo che accompagna tutta la carriera lavorativa del singolo individuo, nella prospettiva del lifelong learning. Con questa espressione, infatti, si intende proprio il continuo e costante processo di formazione ed adeguamento alle condizioni ed ai metodi di lavoro, che sono in continua crescita ed in continua innovazione, per cui il singolo lavoratore non può assolutamente rimanere indietro. In questo modo viene completamente superata l’idea che il lavoro, una volta appreso, non cambi né si modifichi più.

La formazione continua, quindi, in uno scenario di questo tipo, è diventata sempre più centrale per trovare un impiego ed anche per mantenerlo, in quanto favorisce la produzione e l’organizzazione del lavoro, tenendo sempre come punto di riferimento lo sviluppo digitale e tecnologico. Dunque, l’aggiornamento e l’apprendimento costante sono le risorse centrali per i lavoratori, sia per il loro sviluppo che per quello dell’azienda per la quale mettono a disposizione le loro prestazioni.

Il rapporto Anpal

In base a quanto detto fino ad ora, è interessante riflettere anche sui dati forniti dal Rapporto sulla formazione continua di Anpal, rispetto agli anni 2016 e 2017, che ha analizzato in maniera approfondita le politiche attualmente in vigore per il supporto alla formazione dei lavoratori e delle imprese, operando anche un confronto internazionale. Il quadro che emerge sembra, inaspettatamente, essere rassicurante in quanto iniziano a pervenire i primi segnali di rilancio.

I lavoratori (adulti tra i 25 ed i 64 anni) che hanno proceduto ad una formazione adeguata sono stati nel 2016 l’8,3% dei lavoratori complessivi, rispetto invece alla media del 10,8% europea, per cui viene ancora mantenuto un gap tra l’Italia ed il resto dell’Europa, ma miglioramenti significativi sono stati ottenuti, ad esempio, rispetto al 2015 quando solo il 7,3% degli occupati si erano dedicati a processi di formazione. Sicuramente, è molto importante anche l’interesse dimostrato dalle imprese rispetto alla formazione dei propri lavoratori, che è diventato uno degli elementi su cui puntano maggiormente. Tutti questi, dunque, sono passi importanti soprattutto se letti nell’ottica futura di recuperare il divario tra l’Italia e gli altri Paesi europei.

L’importanza della formazione continua per trovare lavoro

Nei tempi moderni il concetto di formazione continua è essenziale e centrale ed è proprio questo il valore aggiunto per fare la differenza nel mercato del lavoro. Per questo è importante che tanto i lavoratori, quanto le imprese, si impegnino nel processo di formazione continua, che è fondamentale tanto per i lavoratori quanto per le aziende per mantenere la loro competitività.

La Redazione