Lavoro in Italia: secondo LinkedIn trend in crescita nel 2018

Su LinkedIn sono stati divulgati i risultati di un’indagine sul lavoro in Italia dai quali traspare un generale aumento delle assunzioni nel 2018

L’indagine sul mercato del lavoro in Italia, denominata Recruiter Sentiment Italia 2019, è stata condotta dalla società Coleman Parkes, la quale ha intervistato un gruppo di 300 Responsabili delle Risorse Umane afferenti ad importanti aziende del Belpaese.

Il 50% dei recruiters coinvolti nell’indagine non solo ha dichiarato di aver rilevato un maggior numero di assunzioni nelle proprie aziende di riferimento ma ha anche espresso grande fiducia nella possibilità di individuare in tempi brevi ulteriori nuove risorse. Secondo il 40% degli intervistati, è più corretto invece parlare di un andamento stabile nel Belpaese per quanto riguarda il 2018; solo il 10%, infine, ha ritenuto in calo la quantità delle nuove assunzioni.

Più business, soprattutto nel manifatturiero

Tra i fattori che hanno inciso maggiormente nella crescita del lavoro in Italia, a giudizio del 57% degli intervistati, vi è un generale aumento della mole di business. A ciò si uniscono, altresì, l’aumento della platea di candidati realmente preparati e competenti, assunti attraverso le formule contrattuali dello stage e dell’apprendistato, nonché l’effettiva disponibilità delle imprese ad acquisire nuovo personale.

Le note più promettenti anche in ottica futura provengono, nello specifico, dal settore manifatturiero: secondo il 49% dei recruiters coinvolti nell’indagine, è proprio in tale comparto che si è registrata la maggiore quantità di assunzioni nel 2018. Un trend, questo, che sembra destinato a crescere ancora, se visto in una dimensione estesa anche all’artigianato.

Il rapporto con le nuove tecnologie

Anche nelle nuove tecnologie, secondo gli intervistati, si continueranno a registrare nel 2019 dati positivi, in particolare nelle aziende incentrate sulla creazione di nuovi software e sull’applicazione dell’Hi-Tech al settore terziario.

Soffermandosi sulle prospettive del lavoro in Italia nel 2019, i Responsabili delle Risorse Umane intervistati hanno sottolineato l’importanza, per i giovani, di acquisire digital skills, sempre più richieste in un mercato in continua evoluzione. Non si tratta soltanto di saper padroneggiare tutti i programmi del pacchetto Office ma anche di saper analizzare dati, impostare un web design e gestire soprattutto i canali social.

Risposta ancora insoddisfacente verso le sfide della tecnologia

Secondo il 40% degli intervistati, la risposta da parte della platea dei lavoratori assunti verso le sfide costantemente lanciate dal mondo della tecnologia non è, almeno in Italia, ancora del tutto soddisfacente. Nello specifico, la necessità di avere nuovi esperti su questo ambito si concentra principalmente in alcuni regioni come la Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Lazio.

Un comune monito lanciato dagli intervistati consiste nel coinvolgere maggiormente le donne nell’uso delle nuove tecnologie sul lavoro. Secondo il 45% di essi, infatti, nelle aziende gli uomini rivelano ancora una maggiore predisposizione, nell’approccio verso questo ambito, rispetto alle loro colleghe; un dato avvalorato, tra l’altro, dalla bassa percentuale di personale femminile impegnato nella settore delle Intelligenze Artificiali (pari al 28%).

Il sostegno di LinkedIn

Dopo aver pubblicato l’indagine sul lavoro in Italia condotta dalla Coleman Parkes, LinkedIn ha dato il via ad un’iniziativa che faciliterà ancor più il processo di selezione da parte dei Responsabili delle Risorse Umane delle aziende. Linkedin Talent Insight, una community alla quale partecipano circa 30 milioni di imprese e più di 600 milioni di utenti in cerca di un lavoro, consentirà infatti di instaurare legami tra soggetti presenti anche a distanze geografiche notevoli: un grandissimo strumento attraverso il quale potranno essere individuati talenti nascosti e fornite a quanti lo desiderano consulenze sulle nuove tecnologie.