Lavoro, ecco come cambierà nei prossimi anni

La progressiva digitalizzazione e i cambiamenti tecnologici hanno contribuito a ridefinire gli scenari occupazionali futuri

In un mondo in continuo cambiamento, dove le innovazioni e le tecnologie evolvono rapidamente, anche il lavoro non è esente da notevoli mutamenti.

Il lavoro si rinnova e si devono rinnovare anche le capacità delle persone. L’attività che oggi svolge un normale dipendente, in qualsiasi settore, tra qualche anno sarà obsoleta, c’è la necessità di una formazione continua e di nuove competenze.

Quali saranno le nuove professionalità richieste? Come la tecnologia cambierà il modo di lavorare?

Innovazione tecnologica e il cambiamento dell’occupazione

L’evoluzione del mondo del lavoro è legata agli effetti dell’automazione e della digitalizzazione.

Le nuove tecnologie offriranno un vantaggio a lavoratori e imprese in termini di maggiore flessibilità e migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata. Ma ci saranno nuove possibilità per rimanere nel mercato del lavoro o questi cambiamenti si tramuteranno in ostacoli?

Storicamente, nel breve periodo, l’innovazione tecnologica ha creato occupazione distruggendone altra, come fare per non farsi trovare impreparati?

 La risposta risiede nella formazione.

Formazione, LifeLong Learning per un lavoro che cambia

Esiste la necessità di puntare su una istruzione migliore e un apprendimento permanente per adeguarsi ad un mercato del lavoro che cambia rapidamente.

Per lifelong learning si intende l’educazione per tutto l’arco della vita e ha lo scopo di modificare o sostituire un apprendimento non più adeguato al tempo in cui si vive e per rispondere ai nuovi bisogni sociali ma soprattutto lavorativi.

L’obiettivo generale del lifelong learning è quello di contribuire, attraverso l’apprendimento permanente, allo sviluppo della comunità e a creare nuovi e migliori posti di lavoro.

Dati di programmazione su uno schermo
Dati di programmazione su uno schermo

Il successo del life long learning deriva innanzitutto dal fenomeno della globalizzazione che comporta l’allargamento del mercato del lavoro, l’esigenza sempre maggiore di aggiornare costantemente il proprio bagaglio culturale e professionale e soprattutto l’introduzione sempre più frequente di innovazioni che spingono e quasi obbligano l’individuo a tenersi al passo col cambiamento.

C’è inoltre da prendere in considerazione il forte invecchiamento della popolazione lavoratrice italiana che porta a questa necessità di imparare sempre, in particolare nel campo digitale.

Il lavoro cambierà nei prossimi anni, ma il cambiamento sta già avvenendo. L’utilizzo dell’informatica e delle tecnologie digitali ha cambiato il modo di lavorare di milioni di persone, non tutte pronte a rispondere efficacemente alle nuove sfide lavorative creando inefficienza e rallentamenti proprio perché non si è attuata una buona strategia a livello di formazione.

Le professioni del futuro

Nel prossimo futuro, in parte già sta accadendo, aumenteranno i lavori qualificanti ad elevata specializzazione e diminuiranno quelli manuali, sostituiti dalle macchine, pensiamo agli operai e agli agricoltori.

Le professioni vincenti saranno nell’ambito ICT (Information and Communications Technology):

ingegneri elettronici e delle telecomunicazioni;

specialisti di rete e della sicurezza informatica;

esperti nell’analisi di dati;

esperti di intelligenza artificiale;

analisti di mercato;

tecnici per i robot industriali;

social media manager;

e-commerce specialist.

La conclusione è che le professioni ad alto tasso tecnologico hanno trasformato il lavoro attraverso il passaggio ad una forte digitalizzazione.

Francesco De Fazio