Lavoro e ricchezza nell’era dell’Intelligenza Artificiale

Secondo Jerry Kaplan, guru dell’IT (Information Technology) ed esperto di Intelligenza Artificiale, il mondo sarà profondamente trasformato dall’ingresso nel mondo del lavoro delle menti artificiali, che renderanno obsolete molte delle attuali professioni e mestieri

Kaplan con il suo libro “Le persone non servono: lavoro e ricchezza nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, preconizza che gli unici a risentire meno i contraccolpi dell’AI saranno i lavori che richiedono competenze interpersonali, dove le menti artificiali saranno carenti ancora per molto tempo.

Preparatevi a cambiare lavoro

Jerry Kaplan è pienamente titolato per esprimere giudizi sugli scenari del prossimo futuro. Con la sua startup “Go Corporation” ha contribuito allo sviluppo del primo tablet e con il suo sito Onsale.com ha costruito il nucleo su cui poi si è fondato eBay. Oltre che visionario di lungo corso, imprenditore di successo e inventore, ha al suo attivo anche numerose pubblicazioni e libri. Tra questi “Startup”, che Luiss University Press ha pubblicato in Italia come “Intellligenza artificiale”. Chi volesse, può scaricare gratuitamente un capitolo in formato Pdf al seguente link.

Kaplan ha anche trovato il tempo di svolgere libera docenza presso numerose Università ed attualmente è professore alla prestigiosa Stanford University. Orbene, la visione che Kaplan ha del prossimo futuro è a tinte lievemente fosche, prevedendo forti scossoni per le tipologie tradizionali di lavori, non mancando tuttavia di offrire consigli su come far fronte agli sviluppi dell’IA.

Il Guru afferma chiaramente che “Se il lavoro che svolgete prevede una serie ben definita di compiti con un fine chiaro e oggettivo, il vostro impiego potrebbe effettivamente essere a rischio. Il motivo è che questi sono i tipi di attività che le macchine di domani, basate sull’intelligenza artificiale (Ia), svolgeranno in modo efficace.

Lavori transazionali

In poche parole, chi svolge lavori ripetitivi, che possono essere ricondotti a transazioni più o meno complesse (tinteggiare una parete, gestire la logistica di un magazzino o di un aeroporto, oppure refertare una TAC), corre serio rischio di essere spazzato via da una macchina. In poco tempo chi svolge queste mansioni verrà sostituito da una macchina che svolge il suo lavoro in modo migliore e più efficiente.

Non sarà facile per costoro trovare una nuova collocazione, perché il mercato del lavoro verrà invaso da masse di disoccupati altamente specializzati, eppure inutili. I più giovani, invece, dovrebbero cominciare a capire che occorre essere sempre più flessibili e capaci di reinventarsi istante per istante, seguendo il vento dei cambiamenti.

L’unica Intelligenza Artificiale buona è quella spenta?

Le macchine non sono buone o cattive a prescindere, né possono essere incolpate di sottrarre lavoro, esattamente come il motore a vapore o i trattori, che resero obsoleti moltissimi posti di lavoro.

Molte tipologie di lavori spariranno, ma nasceranno nuovi compiti che prima non erano neanche pensabili, come è sempre stato nel corso della storia umana.

Lavori sociali

Quello che non potrà, almeno entro un orizzonte prossimo, essere sostituito con un algoritmo e braccia robotiche sono i lavori e le professioni che necessitano di relazioni inerenti i rapporti personali, siano essi clienti, fornitori, pazienti o colleghi.

Federica Amodio