Lavori verdi: sicurezza e salute

Nell’ambito dell’enorme impegno volto alla ricerca di un equilibrio tra la crescita economica e la necessità di tutelare l’ambiente, l’UE ha stabilito obiettivi impegnativi per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, aumentare l’efficienza energetica e promuovere le energie rinnovabili, nonché ridurre i rifiuti

Da tale proposito sono nati numerosi lavori “verdi” che contribuiscono a preservare l’ambiente o a ripristinarne le condizioni. Affinché tali impieghi siano davvero sostenibili, bisogna accertarsi che essi forniscano condizioni di lavoro sicure, sane e dignitose. I lavori “verdi” devono rispettare sia i lavoratori sia l’ambiente. I lavori “verdi” comprendono un’ampia gamma di impieghi in settori differenti e coinvolgono una forza lavoro diversificata.

La sicurezza “verde”

Solitamente si tende ad associare la parola “verde” alla sicurezza, ma ciò che rispetta l’ambiente non necessariamente rispetta anche la salute e la sicurezza dei lavoratori che svolgono lavori “verdi”. In alcuni casi si è già riscontrato come nuove norme e tecnologie intese a proteggere l’ambiente abbiano esposto i lavoratori a un rischio maggiore.

Come si sta espandendo l’economia verde?

La strategia Europa 2020 della Commissione europea sottolinea la necessità di una crescita sostenibile, che sviluppi un’economia a basso tenore di carbonio, con un uso efficiente delle risorse. A tal fine, l’UE si è posta degli obiettivi volti a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, aumentare la percentuale di fonti rinnovabili per soddisfare le esigenze energetiche dell’Europa, nonché aumentare l’efficienza energetica. La realizzazione di tali obiettivi si tradurrà in una crescita rapida dell’“economia verde”: si prevede, per esempio, che l’obiettivo di aumentare le energie rinnovabili e l’efficienza energetica del 20%, rispetto ai livelli del 1990 darà origine a oltre 1 milione di nuovi posti di lavoro nell’UE. L’energia solare, l’energia eolica, la tecnologia di biomasse e il riciclaggio dei rifiuti sono le aree dell'”economia verde” che stanno registrando la crescita più rapida.

La velocità alla quale l'”economia verde” è destinata a espandersi potrebbe determinare carenze in termini di competenze, poiché lavoratori inesperti potrebbero essere coinvolti in procedure per cui non sono stati adeguatamente formati, mettendo così a repentaglio la loro sicurezza e la loro salute. Potrebbe anche verificarsi una maggiore polarizzazione della forza lavoro verso le competenze, a seguito della quale i lavoratori meno qualificati saranno costretti ad accettare condizioni di lavoro più precarie. Un ultimo aspetto, ma non meno importante, è costituito dalla pressione economica e politica, che potrebbe comportare una tendenza a trascurare le problematiche della SSL (settore della sicurezza e salute sul lavoro).

Affinché i lavori “verdi” siano davvero sostenibili, è necessario garantire che tali lavori costituiscano un beneficio per la sicurezza e la salute dei lavoratori, nonché dell’ambiente. Nell'”economia verde”, come altrove, una buona SSL svolge un ruolo essenziale nel favorire la competitività e la produttività e in particolare gli strumenti elettronici, per la sicurezza e la salute sul lavoro, dovrebbero fornire supporto e/o le risorse per le organizzazioni (in particolare per le microimprese e le piccole imprese, dato che spesso sono queste le aziende che hanno necessità di questi strumenti) per aiutarle a gestire i rischi professionali.

Cosa sta facendo l’EU-OSHA per prevenire i rischi nuovi ed emergenti in materia di SSL nei lavori “verdi”?

Considerando il rapido sviluppo dell’economia verde è importante prevedere eventuali rischi nuovi o emergenti della SSL in relazione ai lavori “verdi” prima che essi si manifestino.  A tal fine l’EU-OSHA (Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro) ha effettuato uno studio dettagliato di previsione, analizzando i possibili sviluppi dei lavori “verdi” entro il 2020 e le eventuali sfide future in materia di SSL. L’obiettivo è quello di richiamare l’attenzione sui potenziali rischi per la SSL in questo settore e fornire ai responsabili politici dell’UE, in particolare, gli strumenti per aiutarli a creare i posti di lavoro di domani garantendo la salute e la sicurezza dei lavoratori europei.