La ricerca del lavoro per gli overeducated

Purtroppo, in Italia, non sempre la laurea che raggiungiamo con tanti sacrifici serve a farci ottenere un lavoro e soprattutto ad essere pagati quanto meriteremmo o perché il compenso garantito nel contratto è troppo esiguo rispetto alle aspettative che abbiamo, oppure perché facciamo lavori in settori non afferenti alle materie che abbiamo studiato.

Girando un poco su internet, abbiamo trovato diversi annunci di lavoro che ci hanno profondamente colpito per un semplice, ma fondamentale dato che li accomuna tutti: si richiedono conoscenze specifiche molto elevate e in diversi campi, offrendo però in contropartita un salario irrisorio.

Ad esempio un’azienda italiana, leader nel settore informatico, ha inserito un annuncio nel quale richiede personale per il settore di Help Desk di I° Livello multilingue. I nuovi operatori dovranno fornire la necessaria assistenza software e hardware ad impiegati di importanti multinazionali.

Queste ultime dovrebbero risiedere in Asia visto che ai neoassunti viene richiesto un’eccellente conoscenza del mandarino, dell’arabo, del tailandese e del cantonese. Vi starete chiedendo anche voi, dato le premesse, quanto offre quest’azienda avendo richiesto un curriculum così vasto e importante? La risposta è: 500 euro mensili con orario full time, dal lunedì a venerdì dalle ore 9: 00 alle ore 18:00. Oggettivamente il compenso, in questo caso specifico, è molto basso rispetto a quanto è stato richiesto.

Il fenomeno dell’overeducated

Continuando nella nostra analisi del mondo del lavoro, possiamo altresì notare il crescente fenomeno dell’impiegato overeducated, termine inglese che in italiano possiamo tradurre come super istruito o come troppo istruito (rispetto alla mansione che deve svolgere).

Non sempre la nostra conoscenza universitaria si abbina al lavoro che poi svolgiamo nei fatti, nel senso che a volte abbiamo dei posti di lavoro nei quali la nostra specifica laurea non è un requisito obbligatorio per essere assunti. Questo particolare, a volte ignorato dagli esperti nel settore, ci permette di comprendere meglio il differenziale retributivo e in particolare di genere.

Generalmente, un laureato che svolge un lavoro non in linea con la propria laurea, riceve un salario inferiore rispetto ad un altro laureato impiegato in mansioni che gli competono per la laurea che possiede.

Le donne sono maggiormente colpite, in questo aspetto, rispetto alle loro controparti maschili ed i giovani in misura maggiore rispetto a chi è più grande di loro di età.

Ciononostante, un overeducated ha una retribuzione maggiore rispetto ad un impiegato che pur svolgendo lo stesso impiego ha un titolo di studio inferiore, ad esempio un diplomato rispetto ad un laureato.

In sintesi possiamo dunque dire senza tema di smentite, che la laurea è comunque importante, fondamentale sia per la propria affermazione sociale che per una importante ed insostituibile crescita personale, ma lo è soprattutto se dopo il percorso di studio, si ha la possibilità di ottenere un lavoro concernente il titolo acquisito, in un contesto lavorativo serio e gratificante …