La mobilità intergenerazionale, in Italia, non funziona più

In un recente servizio, andato in onda su Unomattina (programma di RaiUno) il 17 dicembre 2018, il conduttore Franco Di Mare ha ricordato una recente ricerca, realizzata dalla Banca d’Italia, nella quale emerge, in tutta la sua drammaticità, la difficile situazione in cui versa l’occupazione giovanile nel nostro Paese

Non soltanto l’ascensore sociale in Italia si è rotto ma le condizioni da cui si parte nella vita sono diventate una zavorra e non un trampolino verso il successo. I più svantaggiati tra noi non ce la fanno a concorrere non avendo le stesse opportunità iniziali che hanno invece i più privilegiati.

Franco Di Mare ha ricordato una recente ricerca, realizzata dalla Banca d’Italia, nella quale emerge, in tutta la sua drammaticità, la difficile situazione in cui versa l’occupazione giovanile nel nostro Paese
Franco Di Mare, brillate giornalista italiano.

La mobilità intergenerazionale

La mobilità intergenerazionale ha costituito il perno grazie al quale l’Italia è riuscita a  diventare, dopo il Secondo Conflitto Mondiale, una delle principali economie del Pianeta. Proprio grazie alla possibilità di percorrere per intero la scala sociale, personaggi storici dell’industria Made in Italy come  Leonardo Del Vecchio (fondatore di Luxottica), Renzo Rosso (Diesel), Arnoldo Mondadori (Arnoldo Mondadori Editore) e Luisa Spagnoli, nata Sargentini (Baci Perugina), sono riusciti ad esprimere tutto il proprio potenziale.

Hanno tutti in comune le umili origini e la grande voglia di farcela e di emergere. Di Mare ci ricorda che senza la mobilità intergenerazionale questi imprenditori di successo non avrebbero mai potuto farcela. Forse, proprio in questo momento, novelli Mondadori e Del Vecchio non possono emergere non avendo la spinta a farlo.

Il problema è iniziato ad emergere 12 anni fa, a fine del 2006, quando la scala sociale si è inizialmente bloccata per poi fermarsi quasi del tutto a causa della ormai celebre Crisi dei subprime, originata da prestiti ad alto rischio finanziario concessi da diversi istituti di credito in favore di clienti fortemente indebitati, valutati da molti esperti del settore come fenomeni di eccessiva speculazione finanziaria.

Le APL e gli Enti di Formazione possono fare la differenza

La cultura e la formazione sono le chiavi di volta per cambiare questo stato di cose. Le Agenzie per il Lavoro (APL) e gli Enti di Formazione professionale stanno già facendo e faranno ancora di più in futuro la differenza nel forgiare personale altamente qualificato che rappresenterà la speranza per il nostro Paese.

PSB Srl è sia Ente di Formazione che APL, presente in quattro regioni: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.

In quanto Ente di Formazione, accreditato presso la Regione Campania, la PSB Srl eroga corsi di formazione professionale, sia autofinanziati sia finanziati per laureati, giovani diplomati e lavoratori in mobilità e in cassa integrazione. La PSB Srl è anche convenzionata con istituti che rilasciano certificazioni valide in graduatorie e concorsi, quali Elc, Esb e Eipass, così da formare personale abile nel settore informatico e linguistico.

In quanto APL, su autorizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla PSB Srl è consentito svolgere attività di intermediazione, ovvero attività di mediazione tra l’offerta di lavoro  e la domanda. Inoltre ricerca e seleziona personale, fornisce formazione e attività di supporto alla collocazione e alla ricollocazione professionale. Tra queste misure la più nota è Garanzia Giovani.

L’osmosi sociale è la chiave di volta della nostra Democrazia, non dobbiamo mai dimenticarlo.