La Fondazione ITS MA.Me. va nelle scuole di Napoli a caccia di talenti

Qualcosa si muove nella città di Napoli in materia di lavoro per i giovani. La Fondazione ITS MA.ME. promuove formazione post-diploma mirata ad allevare esattamente le figure professionali richieste dalle imprese

Un altro tassello del quadro generale di Industria 4.0 comincia a comporsi in Campania, in particolare per la selezione di figure professionali adeguatamente preparate per i settori dell’industria automobilistica ed aerospaziale.

Uniti per rifondare il concetto di formazione

Gli imprenditori campani sono stati spesso tacciati di essere carenti di una visione imprenditoriale di ampio respiro, limitati esclusivamente a “raccogliere” quanto disponibile sul territorio, senza alcuna capacità di incidere sulle politiche territoriali per migliorare le condizioni infrastrutturali adeguate alla crescita economica.

A quanto pare , però, le cose stanno cambiando e chi intende investire nella crescita si sta attrezzando per indirizzare l’offerta formativa in modo da convogliarla esattamente dove ve ne è necessità. Gli imprenditori, in poche parole, sono attivamente alla ricerca di talenti da specializzare secondo le loro esigenze.

Gli appuntamenti con ITS MA.ME.

Un primo esempio è stato lanciato da Apple, che ha ideato dei corsi ad hoc per i migliori cervelli campani.

Sulla scia di una idea talmente vincente da aver dato già frutti ovunque sia stata applicata concretamente, è nato ITS MA.ME., percorsi di formazione post diploma tesi alla selezione e alta formazione di ragazzi talentuosi. I settori di applicazione sono quelli della Manifattura Meccanica (MA.ME.) e prevedono bandi per tecnici superiori per l’innovazione di processi e prodotti meccanici.

La compagine che è alla guida della Fondazione è di alto livello ed è composta da Luca Scudieri (presidente), manager di Adler Group, Enrico Cardillo, Direttore Generale Istituto di Studi per la Direzione e Gestione d’Impresa (STOÀ) e, dulcis in fundo, da Assia Viola a capo delle Relazioni Esterne di DEMA Spa.

ITS ha quindi organizzato un incontro, previsto per il 6 maggio, che coinvolge i giovani studenti del Polo Tecnico “Fermi-Gadda” e della scuola “Attilio Romanò” di Secondigliano. Due giorni dopo, l’ otto maggio, toccherà poi ai ragazzi del ITI “Leonardo da Vinci”e del “Galileo Ferraris” di Scampia, seguiti il giorno nove maggio da quelli dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Giordani-Striano”. A seguire, gli incontri previsti sono quelli del giorno 10 con gli studenti dell’Istituto “Eugenio Barsanti” di Pomigliano d’Arco e del giorno 14 maggio con il “Marie Curie” presente a Ponticelli.

Opportunità inedite nel napoletano

Secondo Enrico Cardillo “E’ una grande opportunità per i giovani perché questo nuovo modello di formazione prepara i ragazzi sulla base delle esigenze delle imprese. Ai corsisti assicura l’acquisizione di nuove competenze e la possibilità reale di uno sbocco occupazionale, alle aziende di trovare profili professionali adeguati e al territorio di crescere in termini di produttività e competitività”.

Il presidente Luca Scudieri aggiunge poi che “Il mondo della produzione, in continua evoluzione, richiede professionisti sempre più aggiornati, in grado di guidare le imprese nell’adozione delle innovazione e delle tecnologie 4.0. Per creare vero sviluppo è necessario accorciare le distanze tra giovani e aziende. Noi imprenditori siamo pronti a fare la nostra parte”.

Anche Assia Viola ha da dire la sua e aggiunge: “le imprese sono pronte a trasferire competenze ai giovani dell’ITS per renderli immediatamente collocabili sul mercato del lavoro”.

Imprimatur del Governatore

Il cambio di passo nella politica del lavoro in Campania vede in prima linea la Regione Campania, pungolata in questo dal Governatore De Luca, che ha favorito l’iniziativa. Attualmente sono stati attivati due corsi formativi nel settore automobilistico e aerospaziale, entrambi settori fortemente presenti nel tessuto industriale campano.

Sviluppi ulteriori con ambizioni da innovatori

I progetti futuri sono, se possibile, ancora più ambiziosi e prevedono nuovi corsi per la creazione di progettisti di strutture in materiali compositi in ambito aeronautico, con competenze spendibili anche nel settore auto motive. Tutti i corsi prevedono lezioni frontali in aula e stage in azienda, per almeno 800 ore.

Federica Amodio