Con il corso PSB Srl INTEGRAZIONE DIGITALE DEI PROCESSI AZIENDALI si coniugano competenze tecniche d’avanguardia e consulenza operativa

Il tema dell’Industria 4.0 è sempre più pressante nell’attuale scenario internazionale. Lo scacchiere geopolitico in costante evoluzione, con i confini delle alleanze sempre in movimento, impone alle imprese che vogliano inserirsi nel mercato globale di essere flessibili, smart e, soprattutto reattive al cambiamento.

Chi ha spostato il mio formaggio

Un best seller della formazione manageriale, scritto magistralmente da Spencer Johnson, individua nella capacità di “fiutare il vento” il vantaggio per restare leader di mercato. Saper anticipare i cambiamenti, tuttavia, non è sufficiente se le dinamiche produttive interne non sono capaci di riconfigurarsi con rapidità. Il vantaggio competitivo, quindi, si ottiene nella scalabilità delle soluzioni e nella modularità dei sistemi, sempre più integrati tra di loro in logica di produzione just-in-time. In poche parole, la sfida della prospettiva Industria 4.0 è quella di virtualizzare i processi e di renderli “a geometria variabile”, così da ridurre l’impatto dei mutamenti nelle vendite e contemporaneamente di massimizzare la produzione senza impiegare risorse aggiuntive.

Quando le catene si aggrovigliano

La catena del valore che lega le imprese ai propri clienti coesiste con quella, speculare, che coinvolge i fornitori, rallentando spesso la redditività dei momenti favorevoli sui mercati. In pratica, se ho la potenzialità di forti vendite, ma non ho la possibilità di approvvigionarmi adeguatamente, non posso usufruire della favorevole congiuntura. Contestualmente, è possibile che un mio concorrente abbia accaparrato gli stock che il mio fornitore mi ha negato. I fornitori sono invogliati a favorire chi dimostra capacità di essere proattivo e capace di reagire prontamente. Le imprese capaci di riorganizzare i propri processi e di conseguenza i propri prodotti, possono farlo solo utilizzando al meglio le attuali tecnologie digitali. Queste consentono di ridurre i costi sia di produzione che di stoccaggio e, soprattutto, di razionalizzare i processi e di renderli facilmente riprogettabili.

L’aspetto centrale è quindi fornito dalla capacità di comprendere e interiorizzare le metodologie di integrazione delle tecnologie digitali, anche con il necessario collegamento con le linee manifatturiere o con le possibilità infinite del commercio on-line integrato con la gestione delle scorte.

Corsi tenuti da esperti del settore

PSB Srl è da anni attiva nel settore della formazione in merito a questo tema di primissimo piano, affrontando la tematica da tutte le angolazioni che la materia richiede. Realizzare una efficiente integrazione, sfruttando nel contempo le agevolazioni rese disponibili dalla normativa, prevede appunto un confronto con docenti ed esperti del settore, che hanno accompagnato imprese reali nel processo di miglioramento e riprogettazione sistemistica.

Le lezioni frontali organizzate da PSB Srl trattano del quadro normativo, la Smart Factory (fabbrica intelligente) , la realizzazione di sistemi Cyberfisici, la valorizzazione di sinergie a monte e a valle della fabbrica e la transizione verso la reale fabbrica digitale. La ricerca di sinergie è particolarmente utile quando si utilizzano prodotti di scarto di processi preesistenti o, viceversa, si cedono i propri prodotti di scarto come materia prima di ulteriori lavorazioni.

Struttura e credito d’imposta

Il corso di INTEGRAZIONE DIGITALE DEI PROCESSI AZIENDALI ha una durata di 300 ore, distribuite lungo 21 settimane, dal mese di luglio fino a quello di dicembre. I docenti ed i testimonial sono esperti di grafica, normativa relativa al tema Industria 4.0, ingegneria informatica, stampa digitale e 3D.

È importante ricordare, inoltre, che le spese sostenute per la frequenza del corso sono interessate dalle disposizioni in merito del credito d’imposta introdotto dall’articolo 1, commi 46-56, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”. Questo ai sensi del Decreto 4 maggio 2018 emanato dal Ministero per lo Sviluppo Economico in collaborazione con il MEF (Ministero Economia e Finanze) e quello per le Politiche Sociali.

Federica Amodio