Il decreto attuativo del Reddito di Cittadinanza

Il Consiglio dei Ministri, lo scorso giovedì 17 gennaio, ha approvato il testo definitivo del tanto atteso decreto attuativo del Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza, secondo quanto affermato orgogliosamente dal Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, non sarà una semplice misura di assistenza ma costituirà uno strumento efficace per il rilancio del mercato occupazionale italiano. Coloro i quali vorranno ottenerlo, infatti, dovranno iscriversi ad un programma di formazione e di messa a disposizione presso i Centri per l’Impiego gestiti dalle Regioni.

Requisiti e limiti del Reddito di Cittadinanza

Il decreto attuativo del Reddito di Cittadinanza, varato dal Consiglio dei Ministri, mette in chiaro innanzitutto i requisiti di accesso. Occorre avere la cittadinanza italiana (per gli stranieri da almeno 10 anni), un reddito ISEE inferiore a 9360 euro, un patrimonio immobiliare, escludendo la prima casa, di non oltre 30 000 euro ed un patrimonio finanziario che non ecceda i 6000 euro (le famiglie con disabili possono averlo sino a 20 000 euro). La somma massima erogabile per ciascun aderente che figuri come “single”, dunque senza altre persone a suo carico a livello economico, sarà di 780 euro. Al suo interno è contemplata una quota fissa da destinare al pagamento del fitto di un appartamento, pari a 280 euro. Se la persona in questione ha un mutuo da sostenere per l’acquisto della casa in cui abita, il suddetto contributo si abbassa a 150 euro. Nel caso di richiedenti che hanno invece a carico una moglie e uno o più figli, l’importo del Reddito di Cittadinanza supererà i 1000 euro e sarà proporzionato in base al numero dei componenti effettivi della famiglia. Il sussidio potrà essere erogato per un periodo che complessivamente non dovrà superare i 18 mesi; tuttavia, sarà possibile chiedere una proroga entro un mese prima della scadenza.

L’iscrizione potrà essere effettuata in diverse modalità: rivolgendosi ad un apposito Caf (Centro di assistenza fiscale), oppure ad un ufficio postale o ancora, in maniera più comoda, registrandosi direttamente su una piattaforma online che sarà messa a disposizione dal Ministero del Lavoro già dal prossimo mese di febbraio. L’erogazione del denaro avverrà su un’apposita card, simile ad una Poste Pay: il quantitativo versato mensilmente dovrà essere speso per reali necessità dal richiedente; dunque, non saranno ammesse spese per gioco d’azzardo e per altri scopi di carattere ludico. Una volta iscritto alla piattaforma, l’utente verrà entro 30 giorni contattato dai Centri per l’Impiego per essere inserito in un piano d’inclusione.

I tutor-navigator ed il monito di Federconsumatori

Durante il suo iter di formazione e di aggiornamento, secondo quanto indicato nel decreto attuativo  del Reddito di Cittadinanza, ciascun beneficiario sarà affiancato da nuove figure professionali, chiamate tutor—navigator. A tal proposito, l’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro), ente preposto alla loro selezione, ha dichiarato che al momento non sono ancora noti i termini entro i quali effettuare lo screening dei candidati. Soltanto dopo la pubblicazione del decreto attuativo del Consiglio dei Ministri in Gazzetta Ufficiale, si potranno avere le idee più chiare sui requisiti d’accesso e sulla quantità esatta di figure richieste che dovranno aggirarsi presumibilmente intorno a 6000.

L’auspicio è che il Reddito di Cittadinanza non si riveli soltanto un aiuto momentaneo per coloro che lo richiederanno ma uno strumento che possa facilitarne davvero l’inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro. A tal proposito, Federconsumatori ha lanciato di recente un monito riguardante il preoccupante aumento della cosiddetta emergenza occupazionale: secondo le statistiche divulgate dall’Inps per il periodo gennaio-novembre 2018, le richieste di sussidi per la disoccupazione sono aumentate del 6,2% rispetto alla stessa forbice temporale nel 2017: “Le famiglie devono affrontare situazioni di grave difficoltà economica ormai da troppo tempo – ha affermato il Presidente di Federconsumatori, Emilio Viafora – ed è tempo di dare risposte concrete ad una crisi che, purtroppo, non accenna ad abbandonare il nostro Paese”.