Nelle società industrializzate si riscontrano, sempre più spesso, tra soggetti giovani e giovanissimi, diversi disturbi legati all’alimentazione. Con questo primo articolo inaugureremo una rubrica in cui cercheremo di comprendere quali sono questi disturbi

Con la quinta edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5), edito nel 2013 dall’APA (American Psychiatric Association), sono state apportate diverse novità per descrivere al meglio i comportamenti e i sintomi riscontrati nelle persone che presentano disturbi legati all’alimentazione e alla nutrizione in generale.

Per vincere questi disturbi è necessario comprenderli

Dopo 14 anni l’APA è arrivata a pubblicare i risultati delle ricerche effettuate su differenti disturbi alimentari. Per far superare al paziente tali disturbi è di vitale importanza non essere più vaghi nell’effettuazione della diagnosi con frasi come “disturbo dell’alimentazione non altrimenti specificato”, ma cercare di descrivere, in maniera accurata, tutti i comportamenti e i sintomi riscontrati. Solo in questo modo sarà possibile delineare un adeguato trattamento ad hoc per il paziente.

La definizione sancita nel DSM-5

Se nella quarta edizione del DSM non era stata espressa molta chiarezza riguardo quelli che sono i disturbi del comportamento alimentare (non erano stati inseriti, in questa categoria, ad esempio, l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa), nella successiva, invece (ossia il DSM-5), gli autori hanno proposto, in merito a questa problematica diffusa, una teorizzazione scientifica accompagnata da una relativa classificazione.

Trattasi, secondo quanto è stato scritto, di  “comportamenti collegati con l’alimentazione che determinano un alterato consumo o assorbimento di cibo e che danneggiano significativamente la salute fisica o il funzionamento psicosociale”.

L’elenco dei disturbi

Nel dettaglio, vengono ritenuti disturbi del comportamento alimentare tipici dell’età dell’infanzia il disturbo di ruminazione (o mericismo), il disturbo da evitamento/restrizione del cibo ed il PICA, o picacismo. Quest’ultimo, in particolare, consiste nell’innaturale ingerimento di oggetti di per sé non edibili, come pezzetti di legno, gesso e carta, brandelli di stoffa oppure sabbia e terra. Altri disturbi alimentari indicati nel DSM-5 sono i disturbi d’alimentazione incontrollata, della nutrizione e dell’alimentazione con o senza specificazione e le già nominate anoressia nervosa e bulimia nervosa.

Evento a Bovino

Se interessati a questo argomento, l’Ente di Formazione PSB Srl ha organizzato un seminario gratuito sui disturbi alimentari che si terrà nella locale sede di Bovino (FG), in Località Tiro a Segno, mercoledì 14 novembre dalle ore 9.30 alle ore 13.30.

Il seminario è aperto a tutti, ma è fortemente consigliato agli OSS (Operatori Socio Sanitari) che hanno conseguito o stanno conseguendo il seguente titolo presso le diverse sedi di PSB Srl. A conclusione del seminario verrà rilasciato, a tutti i partecipanti, un attestato di partecipazione.

Per info contattare:

MOBILE :  328/1977637 – 331/7153197 – MAIL: infobovino@psbsrl.it

Seminario Disturbi dell’alimentazione a Bovino (FG)