I Centri per l’impiego ed il Reddito di Cittadinanza

I Centri per l’Impiego in Italia non sono ancora in numero sufficiente, secondo il presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Maria Calderone, per contrastare efficacemente la disoccupazione

Secondo Marina Calderone, Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, la spinta che il Governo attaccato sta dando alla creazione di nuovi Centri per l’impiego è insufficiente a dare reale impulso al reddito di cittadinanza. Calderone ritiene che gli investimenti nel settore del potenziamento dei Centri per l’impiego sono di certo importanti, ma non rappresentano la soluzione per rendere pienamente operativo il reddito di cittadinanza e le politiche attive del lavoro. Queste le dichiarazioni rese dal Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro in occasione del ventesimo Forum Lavoro e Fiscale tenutosi a Roma il 15 novembre.

Decreti e realtà

Secondo la Calderone il lavoro non si crea per decreto e quindi non è sufficiente che il Governo, anche se animato dalle migliori intenzioni, si limiti a pensare a tavolino soluzioni per il rilancio del lavoro in Italia. Quello che occorrerebbe, secondo il presidente, sarebbe piuttosto un disegno complessivo progettato di concerto tra il Governo ed il Ministro del Lavoro, che abbia un ampio respiro, così da generare sinergie e non squilibri. Il pensiero della Calderone si articola su più ambiti, immaginando un impulso alla politica della piena occupazione che non consideri solo le opportunità offerte dal settore pubblico, ma coinvolga a pieno titolo anche quello privato. Quest’ultimo, se correttamente incentivato, potrebbe spingere verso l’alto il PIL, riequilibrare la bilancia dell’import/export e creare le migliaia di posti di lavoro che occorrono all’Italia per non restare il fanalino di coda dell’Unione Europea.

Programmazione e risorse adeguate

Ovviamente questa visione è decisamente ambiziosa e richiede risorse adeguate, tanto da coinvolgere anche il Ministro dell’Economia. La Calderone ha evidenziato come l’incentivazione e l’accompagnamento al lavoro debba necessariamente trovare nei consulenti la leva per la riuscita dell’operazione. Essi, infatti, sono in possesso delle indispensabili competenze e hanno esperienza dei percorsi che portano all’inserimento, specialmente dei giovani, nel mondo del lavoro.

Tra i temi toccati nel corso del Forum Lavoro e Fiscale di Roma, non meno importante è stato quello del contrasto al lavoro nero e sommerso. Sono state rimarcato le sinergie future e quelle già messe in atto con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, la cui reale attivazione risale appena al primo gennaio 2017 e che può trovare giovamento dall’esperienza dell’Ordine. Nel convegno sono state illustrate le iniziative previste per il 2019, quali ad esempio le celebrazioni per il quarantennale della legge istitutiva del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

Federica Amodio