Gruppo Pittini: a settembre 2019 l’assunzione di 8 neo diplomati

Il Gruppo Pittini, tra i leader italiani nel settore dell’acciaieria, intende assumere, dal prossimo settembre, 8 ragazzi neo diplomati attraverso il programma Steel training

Una grandissima opportunità, quella offerta del Gruppo Pittini. Per entrare a far parte della nota acciaieria, i candidati dovranno affrontare un iter di selezione.

Uno screening che riguarderà, al momento, solo tre scuole

Lo screening dei ragazzi da selezionare sarà incentrato per il momento solo su tre scuole del Nord Est d’Italia: l’istituto San Zeno di Verona, il San Marco di Mestre ed il Bearzi di Udine. Quest’ultimo, gestito dalla Confederazione religiosa dei Salesiani, ha fornito un notevole contributo, negli ultimi anni, alla creazione di una rete nella quale venissero coinvolti, insieme al Gruppo Pittini, diversi Istituti Tecnico-Professionali e Tecnico-Industriali sparsi soprattutto nella Regione Veneto (come i suddetti istituti San Zeno e San Marco). Tutto ciò per dare una risposta soddisfacente alla richiesta di competenze sempre più professionali da parte del vasto panorama delle aziende italiane.

Il programma Steel training di Officina Pittini

La scelta degli 8 candidati da assumere sarà condotta dall’Officina Pittini per la formazione, una sorta di branca della grande acciaieria italiana, deputata dal 2003 all’individuazione di nuove risorse ed alla creazione di programmi di formazione continua rivolti al personale di ruolo.

L’ente in questione ha elaborato un programma, chiamato Steel training, il cui scopo è di avvicinare quanto prima i ragazzi, anche subito dopo il diploma, al mondo del lavoro. Nell’adempimento di tale finalità, Officina Pittini invita periodicamente le scolaresche a far visita ai propri stabilimenti, facendo sì che i giovani abbiano una visione diversa, certamente più realistica, di ciò che avviene in un’acciaieria operante h 24: “A volte li facciamo venire direttamente in fabbrica – ha affermato in una recente intervista Micaela Di Giusto, direttrice di Officina Pittini per la formazione – Serve a far vedere da vicino come è l’ambiente, che molti giovani descrivono come un elefante nero, pesante e sporco. E’ una sorpresa vedere che sono pregiudizi, e che non è affatto così: si lavora in sicurezza, maneggiando macchinari complessi, con un processo sempre più automatizzato”.

Dopo la selezione, un apprendistato propedeutico all’assunzione

L’opportunità offerta dal Gruppo Pittini ai giovani appena usciti dalla scuola superiore è di quelle da non farsi scappare per nessun motivo. Dopo aver affrontato alcune prove pratiche ed un colloquio, i candidati ritenuti più meritevoli verranno assunti inizialmente con un contratto di apprendistato della durata di un anno. Se, al termine di questo periodo, avranno mostrato buone qualità e buona capacità di adattarsi ai ritmi lavorativi, potranno entrare a far parte del personale stabile, ricevendo dunque un contratto a tempo indeterminato. I nuovi assunti andranno ad operare nella sede di Osoppo, in provincia di Udine, a partire dal prossimo 2 settembre.

Grandi numeri alla base di una tale iniziativa

Il Gruppo Pittini ha potuto procedere alla pianificazione ed alla conseguente attuazione di tale iniziativa grazie al suo trend di produzione abbastanza positivo. Secondo recenti stime, il quantitativo di materiale confezionato nei 18 impianti afferenti al gruppo e successivamente esportato gravita intorno ai 3 milioni di tonnellate all’anno. All’interno delle varie sedi il personale attualmente operante ammonta a circa 1700 unità. Trattasi, dunque, di grandi numeri che hanno consentito e che consentiranno ai vertici aziendali di effettuare investimenti a lungo termine nel settore delle nuove tecnologie. Un mondo, quest’ultimo, verso il quale i giovani mostrano quasi sempre un approccio molto rapido.