Giuliano: cambia l’alternanza scuola-lavoro

Previste dal nuovo protocollo diminuzioni delle ore di alternanza scuola-lavoro. Il Sottosegretario all’Istruzione, Salvatore Giuliano, specifica che in questo modo aumenterà la qualità

Sebbene il nuovo Governo, che si è definito del Cambiamento, abbia fatto per l’appunto, diverse promesse rispetto ad un rinnovamento generale nel nostro Paese, da un punto di vista scolastico la situazione sembra essere invariata. La centralità della didattica è passata nettamente in secondo piano rispetto al ruolo fondamentale che giocano l’acquisizione di competenze, skills ed abilità che saranno poi necessarie per entrare nel mondo del lavoro. Tutti criteri che erano già presenti nella riforma della Buona Scuola di Renzi e che il Governo di Conte sta mantenendo, seppur con alcune modifiche.

Nuovi piani per l’alternanza scuola-lavoro

Il nuovo Governo ha ridotto, o per meglio dire dimezzato, le ore di alternanza scuola-lavoro sostenute alle superiori. Il Governo, però, ci ha tenuto a precisare che la quantità sarà sostituita dalla qualità: infatti, seppure la quantità di ore sarà inferiore, la qualità risulterà essere migliore e soprattutto più “intensa”. Queste ore, infatti, saranno fondamentali per permettere agli studenti di acquisire maggiori competenze e qualificazioni, semplificando in questo modo l’accesso al mondo del lavoro. Proprio questo punto rappresenta l’elemento centrale del protocollo firmato nei giorni scorsi dal sottosegretario del Movimento 5 Stelle all’Istruzione, Salvatore Giuliano, ed il vicepremier Luigi Di Maio.

Anche il Mise aprirà le porte agli studenti

In base a quanto stabilito in quest’ultimo protocollo, studenti e studentesse potranno partecipare a programmi di alternanza scuola-lavoro anche all’interno di alcune strutture nazionali e periferiche del Mise. Saranno, infatti, organizzati progetti formativi di alto profilo basati sull’acquisizione di competenze relazionali, manageriali oltre che professionali, tutte essenziali per accedere dopo la scuola al mercato del lavoro.

In più, il Mise dedicherà appositi corsi di formazione per i tutor delle strutture ospitanti al fine di garantire standard formativi di alta qualità.

Il futuro della scuola

Nonostante il susseguirsi dei Governi, in Italia si continua sempre più a parlare del ruolo centrale che la scuola ha assunto rispetto allo sviluppo di competenze negli studenti.

Infatti, Giuliano ha sottolineato che il protocollo appena firmato sarà solo uno dei primi tra i tanti e che l’obiettivo è di riformare il sistema scolastico insieme agli alunni, centrando l’attenzione su esperienze di alta qualità. Non a caso, lo scopo di questa nuova impostazione dell’alternanza scuola-lavoro è proprio quello di favorire lo sviluppo delle cosiddette soft skills negli studenti. La scuola, peraltro, avrà un ruolo centrale nel processo di cambiamento, piuttosto che continuare ad essere messa in un angolo ed a dover rispettare decisioni prese dall’alto del mondo della politica.

Kristina Barresi