Ecco come sentirsi soddisfatti a lavoro!

Spesso capita di “odiare” il proprio lavoro perché non ci sente apprezzati e valorizzati. Ecco illustrate alcune semplici pratiche per stare meglio sul posto di lavoro

Sentirsi valorizzati e apprezzati è uno dei bisogni fondamentali dell’uomo secondo la piramide di Maslow. È una necessità dell’individuo, soprattutto nel campo professionale.

Spesso capita che il dipendente non si senta rafforzato positivamente dal capo o dai colleghi, i quali non si accorgono delle performances positive e dell’impegno che il soggetto sta applicando durante un compito lavorativo.

Cosa accade quando manca l’apprezzamento sul lavoro?

Il primo sintomo, se così lo si può definire, è un calo della motivazione che affievolisce anche il miraggio di una promozione.

Il dipendente o l’operaio inizia ad avvertire una serie di sensazioni ed emozioni negative, infatti si sentirà inadeguato e frustrato, confuso, svalutato e con il timore di perdere il lavoro.

Come mostrano alcuni risultati di sondaggi effettuati negli anni, in Italia solo il 14% dei lavoratori si dichiara realmente motivato ad eseguire il proprio compito professionale, mentre il 67% si dichiara decisamente contrario.

Pertanto, è facile concludere che per la maggior parte delle persone il lavoro è un’esperienza negativa.

Come reagire alla svalutazione?

Tuttavia, è possibile agire per ristabilire un equilibrio, in cui il talento del professionista possa essere valorizzato  portando anche i risultati positivi per l’azienda.

È bene che il lavoratore prenda consapevolezza del suo operato e che riceva apprezzamenti e interesse da parte degli altri colleghi o dallo stesso capo.

Non è difficile fare un apprezzamento o dimostrare la propria stima verso il lavoro di un nostro compagno di squadra: per noi potrebbe essere nulla, ma per il nostro collega potrebbe rappresentare un traguardo fondamentale!

 Gli scambi di apprezzamenti generano ottimismo, e di conseguenza si propaga un clima di entusiasmo e fiducia all’interno della squadra o del dipartimento.

Inoltre, è fondamentale che il proprio capo crei delle condizioni ottimali per far sentire al proprio agio i suoi dipendenti, perché il benessere collettivo produce buoni risultati.

Molto utile potrebbe essere la valorizzazione del lavoro di squadra, in particolar modo se a farlo è proprio il capogruppo del Team di lavoro. Evidenziare i buoni risultati del gruppo significa valorizzare anche il proprio talento e consolidare la posizione di leader.

Alcuni punti fondamentali

Esistono tre punti fondamentali che devono essere soddisfatti per evitare sentimenti svalutanti e depressione all’interno dei contesti lavorativi.

  • Il primo riguarda il significato, il quale consiste nel conferire uno scopo lavorativo al proprio dipendente. Pertanto, gli si deve spiegare cosa deve fare, come lo deve fare e perché, ma soprattutto se può aiutare qualche altro membro dell’equipe.
  • Il secondo punto è l’autonomia, ovvero il sentirsi liberi di svolgere il proprio lavoro, nei limiti del possibile, in maniera tale da essere orgogliosi dei risultati raggiunti .
  • Infine vi è l’apprezzamento, quindi ottenere un riconoscimento per quello che si fa o si è fatto. Da questo punto di vista la meritocrazia è fondamentale nel contesto lavorativo, poiché garantisce un ambiente sano e in grado di valorizzare tutti i dipendenti.

In sintesi, per avere dei dipendenti che portino ottimi risultati all’azienda, bisogna aiutarli a vivere in un contesto che li faccia stare bene. Per farlo bisogna conferire uno scopo al lavoro, un significato e un utilità a ciò che il lavoratore sta svolgendo.

Avere un dipendente che si senta gratificato e in armonia con il contesto lavorativo, migliora il benessere della persona ma anche dell’azienda.

Carla Sarnataro