DAL FESR 2014-2020 UN SOSTEGNO ALL’IMPRENDITORIA CAMPANA

Un nuovo bando per le aziende operanti nella cosiddetta “specializzazione intelligente” è stato pubblicato sul Burc dello scorso 21 maggio

Dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2014-2020 una boccata di ossigeno per le imprese della Campania. Molto interessanti sono le novità riportate nel BURC dello scorso 21 maggio in merito a nuovi finanziamenti europei a favore delle industrie regionali operanti in alcuni particolari settori.

I destinatari del bando

Destinatarie di tali fondi saranno le aziende facenti parte del gruppo RIS 3, attive, cioè, nella cosiddetta “specializzazione intelligente”. Sotto questa denominazione sono compresi moderni settori industriali in crescita quali l’agroalimentare, l’edilizia sostenibile, l’aerospaziale, le nanotecnologie ed i materiali avanzati.

Le due finalità da perseguire

Il sostegno finanziario concesso dalla Regione Campania attraverso il FESR sarà elargito nell’ambito di due importanti finalità. La prima è di favorire attività di studio e di ricerca per le giovani piccole e medie aziende. Ciascuna di esse dovrà pertanto sottoporre agli organi competenti una bozza del proprio progetto imprenditoriale, mettendone adeguatamente in risalto la fattibilità sul piano tecnico ed economico, il valore intellettuale e le prospettive (ovviamente positive) di mercato. Per i soggetti che opereranno secondo questi criteri, nella cosiddetta fase 1, la Regione ha previsto uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro.

La seconda finalità consiste nel sostenere progetti di trasferimento tecnologico: vale a dire, idee innovative, concepite da privati ed enti di formazione nonchè rese disponibili all’utenza la quale, a sua volta, avrà la libertà, successivamente, di aumentarne la portata. Nell’ambito di questa modalità operativa, rientrante nella cosiddetta fase 2, da Palazzo Santa Lucia potranno essere erogati fondi ammontanti ad una cifra massima complessiva di 40 milioni di euro.

I parametri da rispettare

Tuttavia, occorre chiarire i parametri ai quali le aziende dovranno attenersi prima ancora di inviare tale domanda di sostegno a partire dal quarantacinquesimo giorno seguente la pubblicazione del provvedimento sul Burc (cioè dal 30 giugno p.v.). In primo luogo, la sede dell’impresa e delle sue unità operative: esse dovranno necessariamente collocarsi nel territorio campano; in secondo, i tetti (minimo e massimo) di spesa.

A tal proposito, la Regione specifica che non saranno presi in considerazione progetti dal costo inferiore ai 50 000 euro e superiore ai 120 000, per le aziende operanti nella fase 1; inferiore a 500 000 euro e superiore a 2 milioni, per quelle della fase 2. Il nuovo bando regionale avrà sicuramente ricadute positive su tutto il mondo imprenditoriale campano, stimolandone la crescita e soprattutto la competitività a livello europeo ed internazionale.