Nella giornata di giovedì 17 gennaio scorso, l’Agenzia delle Entrate ha approvato e divulgato il codice tributo n. 6897 necessario per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta per la formazione industria 4.0.

Il credito d’imposta per la formazione industria 4.0 è un incentivo già introdotto dal 1 gennaio 2018 ma che il governo ha voluto prorogare anche per l’intera durata dell’anno 2019. Esso può ammontare al 30% delle spesa totale riguardante la formazione interna per le grandi imprese mentre per quelle medie e quelle piccole può arrivare rispettivamente al 40 ed al 50%.

La risoluzione 6/E

Nella recente risoluzione pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, la 6/E, oltre all’indicazione del codice tributo che è il 6897, vengono fornite indicazioni in merito alla compilazione del Modello Redditi da parte delle aziende. Quest’ultime dovranno, in riferimento all’anno 2018, indicarlo in un’apposita voce (il quadro RU), aggiungendo stime precise riferite alla quantità di ore di formazione svolte ed al numero dei lavoratori che vi hanno preso parte. Il beneficio può essere goduto soltanto in compensazione in F24 a partire dal momento in cui l’azienda vi aderisce e per il periodo effettivo in cui vengono sostenuti i costi per la formazione. Il credito d’imposta non potrà poi essere annoverato nella base imponibile per la tassazione IRPEF, IRAP o IRES.

Inoltro per via telematica del modello F24 e certificazione contabile

Le aziende possono inoltrare il modello F24 attraverso le piattaforme messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, cioè Fisconline oppure Entratel, indicando l’anno di riferimento in formato “AAA”. Alla documentazione in questione dovrà essere allegata una certificazione da parte del Revisore dei Conti in cui si indica l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili al beneficio. Quest’operazione dovrà essere fatta a prescindere dal fatto che l’azienda sia obbligata allo svolgimento della revisione legale dei conti.

Il Revisore sarà tenuto a fare la revisione in maniera corretta, prestando attenzione a non incorrere in colpa grave nell’esecuzione degli atti richiesti; in caso di errori, potrà essere punito con sanzioni pecuniarie sino ad oltre 10 mila euro o addirittura con l’arresto per un anno. Sempre in merito alla procedura di certificazione contabile, l’Agenzia delle Entrate concede all’azienda che la svolge un’agevolazione che può ammontare anche sino a 5000 euro. Tale certificazione va ad ogni modo allegata al bilancio aziendale.

Si ricorda, inoltre, che il credito d’imposta per la formazione industria 4.0 non risente dell’applicazione del limite annuale di 250 mila euro, sancito dall’articolo 1 comma 53 della legge 244/2007, così come del limite massimo di compensabilità di contributi e crediti d’imposta di 700 mila euro, stabilito dalla legge 388/2000.

PSB Srl al fianco delle aziende nella richiesta del credito d’imposta

PSB Srl, alla luce dell’estensione del credito d’imposta per la formazione industria 4.0 anche per l’anno 2019, viene incontro alle esigenze delle aziende che vogliono rispondere al meglio alle sfide poste da un mercato in continua evoluzione. A questo proposito ricordiamo che è a disposizione di tutte le imprese un team di consulenti che valuterà per ogni situazione il percorso formativo più idoneo da mettere in atto e con il quale potrà essere richiesto il bonus. PSB, in quanto ente di formazione accreditato in Campania, metterà a disposizione personale docente preparato, aule deputate allo svolgimento della formazione, materiale didattico ed esperti preposti alla perizia giurata ed alla rendicontazione. Il compenso richiesto per ogni azienda sarà pari al 30% del credito d’imposta per la formazione industria 4.0 ottenuto.