Il credito d’imposta formazione 4.0, si presenta come un’opportunità irrinunciabile per  affrontare le dinamiche della quarta rivoluzione industriale

La forza lavoro costituisce il motore della macchina “impresa”. Poter contare su risorse valide, le cui competenze sono costantemente al passo con le esigenze del progresso e dell’evoluzione industriale, contribuisce a qualificare un’impresa come forte, capace di emergere ed affermarsi sul mercato. Prevedere un’efficace formazione per il personale dipendente, rappresenta, dunque, un’ esigenza attuale; poter ricevere un credito per l’attuazione della stessa, avvalora il tutto, rendendo, quella del credito d’imposta formazione 4.0 un’opportunità irrinunciabile.

La normativa sugli incentivi fiscali

Il Decreto Interministeriale sull’incentivo fiscale in oggetto, (4 maggio 2018, G.U.  n. 143 del 22 giugno  2018) si rivolge a tutte le imprese del territorio dello Stato, indipendentemente da natura giuridica, settore economico di appartenenza, dimensione e regime contabile. Prevede la maturazione di un credito d’imposta dal 50% al 30% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Gli obiettivi del Decreto Ministeriale

L’intento è stimolare la formazione del personale nelle materie relative alle tecnologie protagoniste del “Piano Nazionale Impresa 4.0”, cosiddette “tecnologie abilitanti”. La misura, originariamente prevista per le spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta coincidente con l’anno 2018, è stata prorogata con comunicazione in Gazzetta Ufficiale n. 62/L del 31 dicembre 2018, anche per le spese di formazione sostenute nel 2019, quale periodo d’imposta agevolabile.

Modalità di accesso  al credito

L’accesso al credito avviene in maniera automatica, in fase di redazione del bilancio, con successiva compensazione, presentando il modello F24 in via esclusivamente telematica all’Agenzia delle Entrate. L’utilizzo in compensazione del credito, ammesso a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili è subordinato all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione contabile e operativa. E’ necessario, infatti, sottoporre la documentazione fiscale al visto di un revisore legale dei conti,  attestare, attraverso una relazione, le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte e certificare, attraverso una dichiarazione del legale rappresentante ai sensi del DPR 445/2000, le competenze acquisite o consolidate dai dipendenti.

Aderire all’opportunità del credito d’imposta formazione 4.0 rappresenta un vantaggio duplice per le imprese: acquisizione e sviluppo delle competenze sulle tecnologie 4.0 del personale dipendente e sgravio fiscale delle relative spese aziendali.

Avv. Lucia De Martino