Coping, resilienza e Self-efficacy: come sopravvivere alla disoccupazione

Affrontare la disoccupazione lavorativa non è sempre facile, tuttavia esistono delle strategie per potervi far fronte. Scopriamo insieme quali….

Strategie contro la disoccupazione
Strategie contro la disoccupazione

La precarietà lavorativa è ancora un tema scottante, infatti a gennaio 2019 la disoccupazione si aggirava intorno al 10,3%, con meno 0,2 punti percentuali rispetto ai mesi precedenti. La disoccupazione giovanile sale al 31,9%, mentre resta stabile l’inattività degli cittadini italiani di età compresa tra i 15 e i 64 anni.

Rispetto al 2017 si è verificata una crescita dell’occupazione pari allo 0,9%, che in termini numerici riguarda l’assunzione di 202 mila nuove unità. Tuttavia, ciò che preoccupa è che a portare avanti la crescita di occupazione siano sempre di più lavoratori con un contratto a tempo determinato oppure indipendenti, mentre vi è un calo di circa 88 mila unità di lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

Il maggior numero di disoccupati rientra nella fascia di età compresa tra i 25 e i 49 anni, mentre nell’arco di un anno si è verificato un aumento di posti di lavoro per individui di età compresa tra i 15 e i 24 anni e gli ultracinquantenni.

Come affrontare al meglio la disoccupazione

Il tema della disoccupazione è molto difficile, soprattutto poiché coinvolge uomini e donne di tutte le età, portandoli ad una condizione psicofisica davvero stressante. Tuttavia, per contrastare questa condizione conflittuale per l’individuo esistono alcune strategie che la psicologia umanistica e di comunità stanno cercando di diffondere.

Si sta parlando delle strategie di coping, Self-efficacy e resilienza, per affrontare la crisi economica, la precarietà e la disoccupazione.

Gli psicologi hanno focalizzato le proprie ricerche sulle risorse dell’individuo cercando di sviluppare metodologie utili a migliorarle. La resilienza, le strategie di coping e il Self-efficacy hanno in comune lo sviluppo delle potenzialità e delle risorse dell’uomo, sia nelle sue relazioni interpersonali che nei contesti di vita.

La Resilienza

Un individuo che ha una buona resilienza vuol dire che è dotato di fattori protettivi che gli permettono di affrontare condizioni di vita critiche in maniera positiva. Il concetto di resilienza è spesso associato al flourishing, ovvero “rifiorire”. Essere rifiorenti significa porsi degli obiettivi che devono essere raggiunti con impegno ed energia.

Se i è in possesso di una buona resilienza si può arrivare facilmente al flourishing e di conseguenza si potranno affrontare situazioni critiche, come la precarietà lavorativa, in maniera più positiva.

Le strategie di coping

Le strategie di coping sono un’altra metodologia necessaria per superare le situazioni critiche e i problemi quotidiani. Inizialmente il coping era ritenuto una caratteristica stabile della personalità, solo agli inizi degli anni ‘90 lo si è considerato come un insieme di reazioni possibili ai problemi.

Tuttavia, le strategie di coping possono essere efficaci quando entrano in gioco l’interazione tra le risorse dell’individuo e gli eventi provenienti dall’esterno, ma soprattutto la valutazione che l’individuo ne dà. A tutto ciò, bisogna associare la disponibilità nel voler superare le sfide quotidiane attraverso uno sforzo continuo che porti ad un buon risultato a lungo termine.

Chiaramente, non vanno confusi coping e resilienza, poiché nonostante possano sembrare simili in certi punti essi sono due costrutti totalmente distinti. Piuttosto, è corretto dire che le strategie di coping si associano al fenomeno della resilienza.

Il Self-Efficacy

Infine, si è parlato di Self-Efficacy, ovvero le capacità di eseguire i compiti o di adottare un comportamento che possa aiutare l’individuo nel raggiungimento dei propri obiettivi. Tuttavia, adottare un comportamento giusto non dipende solo dalle capacità e dalle risorse che mette a disposizione il soggetto, ma anche dalla sua convinzione di essere in grado di poterle adoperare nelle giuste situazioni.

In molte ricerche è emerso che la credenza riferita alle proprie capacità influisce sulla scelta di cosa fare e su come affrontare le difficoltà.

Questi tre costrutti hanno trovato notevole riscontro in ambito lavorativo, in particolar modo circa le prestazioni di lavoro e all’acquisizione delle nuove competenze. Se adoperate in maniera congiunta e nelle occasioni opportune la resilienza, il coping e la Self-Efficacy  portano alla risoluzione positiva di un evento critico, come la disoccupazione o la precarietà economica.

Queste non saranno sicuramente delle soluzioni al problema di crisi attuale, tuttavia potrebbero suggerire alcuni spunti di riflessione per poter migliorare se stessi e il proprio modo di affrontare i problemi.

Carla Sarnataro