Centinaia di nuovi posti di lavoro in TIM grazie al Decreto Crescita

Gli effetti del Decreto Crescita cominciano a manifestarsi, attraverso la riduzione dell’orario di lavoro, già pronti cinquecento nuovi posti in organico alla TIM Italia.

Uno spiraglio per il lavoro dei giovani, anche senza formazione specifica, grazie alle innovazioni promosse dal Decreto Crescita. TIM Italia ne approfitta e sigla un accordo con i sindacati.

Nuovo piano assunzioni in TIM

L’annuncio è di quelli che si fa notare, dopo continui tagli al personale delle grandi aziende, finalmente qualcuna comincia ad invertire la tendenza. TIM Italia, infatti, ha annunciato che intende inserire 500 nuove figure nel proprio organico. Il relativo piano di assunzioni è stato direttamente annunciato dall’azienda, che intende incrementare il numero dei propri dipendenti. La crisi economica ha drasticamente ridimensionato l’offerta di posti di lavoro, in particolare per i giovani senza esperienza, qualcosa sta però lentamente cominciando a cambiare. A dimostrazione dell’inversione di tendenza, la prima realtà imprenditoriale di spessore che comincia a concretizzare gli impegni di massima è proprio la TIM.

Gli strumenti del Decreto Crescita

Sembra che gli sforzi del governo, che sta spingendo per l’applicazione concreta della contrattazione di secondo livello, contenuta nel Decreto Crescita recentemente varato, stia riscuotendo l’interesse delle grandi realtà industriali italiane, che finalmente riconsiderano l’inserimento di nuove figura in organico. Le imprese con più di mille dipendenti ed in fase di ristrutturazione sono infatti il target del decreto. TIM Italia conta oltre 42mila ed è quindi pienamente entro i dettati del decreto. La contrattazione di secondo livello prevista dalla nuova legislazione è lo strumento che dovrebbe sostituire il contratto di solidarietà difensiva, e quindi potrebbe essere usata per aumentare gli organici.

L’intesa con le sigle sindacali

La TIM Italia ha firmato, secondo indiscrezioni, accordi con i sindacati di categoria maggiormente rappresentativi, segnatamente con la Slc  Cgil, con la Fistel Cisl e con la Uilcom Uil. Le intese sono prodromi che all’assunzione di 500 nuovi impiegati utilizzando appunto la contrattazione di secondo livello. Lo strumento è reso necessario dal fatto che circa 30 mila lavoratori coinvolti in precedenza dal contratto di solidarietà, scaduto da circa due mesi, subiranno la riduzione di circa due giorni al mese dell’orario di lavoro e della retribuzione. Dei restanti, quelli già coinvolti dalla solidarietà difensiva, avranno una riduzione di circa un giorno e mezzo, mentre i restanti vedranno ridotto orario e salario solo di mezza giornata. Tali riduzioni comportano ovviamente uno squilibrio sulla complessiva forza lavoro disponibile e portano quindi naturalmente alla necessità di nuove assunzioni.

Le nuove assunzioni

Secondo l’intesa tra l’azienda di telecomunicazioni e le sigle sindacali, quindi, le figure da inserire in azienda ex novo sono quindi 500, principalmente giovani. Le assunzioni dovrebbero essere realizzate entro il 2010 e le nuove leve probabilmente verranno formate sul campo, senza quindi richiedere esperienza pregressa nel settore. Gli accordi, tuttavia, necessitano di un ulteriore passaggio di ratifica a livello ministeriale, che dovrebbe giungere entro la fine del mese di agosto.

Federica Amodio