CAMPANIA, PRIMA REGIONE DEL SUD AD ISTITUIRE UNA ZES

La ZES (acronimo di Zona Economica Speciale) è una delle attuazioni previste dal Decreto Legge 91/2017, noto anche come “Decreto Sud”

Il mese di maggio appena trascorso ha visto la Campania raggiungere un importante traguardo in ambito economico ed industriale. La Regione, aderendo al Piano di Sviluppo Strategico previsto dal Decreto Legge 91/2017, meglio noto come “Decreto Sud”, ha introdotto per prima, tra le regioni dell’Italia meridionale, una ZES (acronimo di Zona Economica Speciale).

Che cos’è una ZES?

Per definizione una ZES è un’area territoriale nella quale gravitano almeno un porto, caratterizzato da una consistente mole di traffici, ed una serie di imprese che vi si appoggiano nello svolgimento delle proprie attività. Il modello, che ha già trovato attuazione in Paesi esteri (basti pensare al caso esemplare di Dubai negli Emirati Arabi), potrebbe in futuro contemplare anche l’adesione di aziende aventi la loro sede al di fuori dei suoi confini geografici ed amministrativi, a patto che sia verificata sempre la connessione con l’infrastruttura principale di riferimento.

I vantaggi derivanti dall’adesione ad una ZES

Le aziende appartenenti alla ZES possono godere di grandi benefici economici. In particolare, sono previste misure di snellimento delle procedure burocratiche ed amministrative, nonché riduzioni fiscali associate a determinate forme di investimento. Per ogni impresa aderente, inoltre, vi è l’opportunità di conseguire entro il 31 dicembre 2020 un credito d’imposta che può raggiungere anche la soglia massima di 50 milioni di euro.

Ogni soggetto imprenditoriale, tuttavia, è tenuto a restare nella ZES per i 5 anni seguenti la realizzazione degli investimenti contestuali ad essa: in caso contrario, è prevista la decadenza dei suddetti benefici. Tale condizione, inoltre, si applica laddove le aziende dovessero essere incorrere nel fallimento.

La ZES in Campania e le sue prospettive di sviluppo

La ZES istituita in Campania ingloba al momento un congruo numero di aziende collocate in un’area di circa 5500 ettari. Determinante, ai fini del successo dell’iniziativa, sarà il ruolo svolto dai tre porti principali della regione, rappresentati da Napoli, Castellammare di Stabia e Salerno: “Siamo enormemente grati al Governo Italiano per l’attenzione rivolta al Sud ed in particolare alla nostra regione attraverso la possibilità di istituire una ZES – hanno affermato in una nota congiunta il Presidente della Giunta Regionale, Vincenzo De Luca, e l’Assessore Regionale alle Attività Produttive, Amedeo Lepore – Tale consorzio rappresenterà sicuramente un volano di sviluppo per la Campania, facendo leva in special modo sulle sue aree portuali che diventeranno così snodi cruciali negli scambi commerciali con gli altri Paesi del Mediterraneo”.