Bonus di Garanzia Giovani per chi assume i giovani tirocinanti

I tirocinanti iscritti a Garanzia Giovani potranno essere assunti a tempo determinato o indeterminato grazie ad un bonus erogato ai datori di lavoro

Consistenti incentivi per chi stabilizza i giovani che già partecipano al programma italiano, derivato dal programma europeo di avviamento al lavoro

Cosa è Garanzia Giovani

Il programma italiano Garanzia Giovani rientra in un più ampio piano europeo (Youth Guarantee) per il contrasto alla disoccupazione. Gli Stati dell’Unione il cui tasso di disoccupazione sia superiore al 25% ricevono finanziamenti finalizzati per l’inserimento al lavoro dei giovani disoccupati e non impegnati in studi istituzionalmente riconosciuti. I destinatari sono quindi i cosiddetti Neet (Not in education employment or training).

Incentivi maggiorati per chi trasforma tirocini in contratti

Allo scopo di migliorare l’appeal del programma, nel 2019 sono state varate novità significative tese a favorire l’assunzione di chi inizia la carriera lavorativa con un tirocinio. A tale scopo, è stato raddoppiato l’incentivo già previsto per i datori di lavoro che, dopo l’iniziale tirocinio, assuma i ragazzi iscritti al programma.

Chi intenda stabilizzare i tirocinanti attivi presso la propria azienda o attività e quindi fruire degli incentivi, deve avviare la relativa pratica presso l’INPS accedendo all’applicazione on-line “DiResCo” attraverso il modulo “GaGi”.

Il passo successivo, molto importante, consiste nell’assumere l’ex tirocinante entro 7 giorni lavorativi dall’avvio della pratica. Lo step finale consiste nel comunicare entro ulteriori 14 giorni la conferma della prenotazione del bonus.

I datori di lavori che possono candidarsi all’assegnazione del bonus sono quelli che assumono ragazzi e ragazze la cui età è compresa tra i 16 ed i 29 anni, purché gli stessi siano NEET, ossia disoccupati e non iscritti a programmi formativi.

Ovviamente, i NEET devono anche essere iscritti a Garanzia Giovani.

Come variano gli incentivi?

L’importo del bonus deriva dalla tipologia di contratto con il quale il tirocinio viene convertito in lavoro a tutti gli effetti e dalle caratteristiche del neo assunto. L’incentivo cresce in ragione della difficoltà di inserimento del giovane. Le agevolazioni, che consistono nello sgravio di una percentuale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro sono fruibili in 12 quote mensili a far data dall’assunzione.

Se il contratto è a tempo determinato il risparmio massimo raggiunge i 4.030 euro e consiste nella riduzione del 50% dei costi previdenziali. Nel caso di contratto a tempo indeterminato, invece, il tetto massimo raggiunge gli 8.060 euro.

Requisiti articolati

I requisiti prescritti per avviare l’operazione raddoppio del bonus prevedono due classi differenziate in funzione dell’età degli stabilizzati interessati, distinguendo tra minori o maggiori di 24 anni.

Se l’età dei giovani è compresa  tra i 16 ed i 24 anni, per ricorrere il diritto al raddoppio del bonus, a seguito dei nuovi contratti la media dei dipendenti dell’impresa deve aumentare rispetto al valore medio dei 12 mesi precedenti.

Se l’età va dai 25 ai 29 anni, i nuovi contratti devono costituire un aumento netto degli occupati dal datore di lavoro e contestualmente ricorrere una tra le seguenti condizioni:

  • il neoassunto non ha percepito retribuzioni regolari da almeno 6 mesi;
  • il neoassunto non possiede un diploma di istruzione secondaria di II° grado o una qualifica professionale e contestualmente ha completato la formazione a tempo pieno da meno di 24 mesi ma non è ancora stato regolarmente impiegato;
  • il neoassunto è occupato in specifici settori dove il divario occupazionale di genere (rapporto occupati maschi e occupati femmine) è maggiore del 25%.

L’incremento occupazione richiamato non è necessario nel caso in cui i contratti siano stipulati per reintegrare posizioni lavorative vacanti per dimissioni, pensionamenti, licenziamenti per giusta causa o per invalidità.

Federica Amodio