ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE: SCOPRIAMO DI CHE SI TRATTA!

L’assegno di ricollocazione, emesso con il Jobs Act, è una nuova forma di ammortizzatore sociale, destinato a tutti i disoccupati che percepiscono la Naspi (Nuova Assicurazione Sociale Per l’Impiego) da almeno 4 mesi. Dal 2018 è stato destinato anche a tutti i lavoratori che si trovano in cassa integrazione straordinaria attraverso un voucher rivolto all’investimento sulla propria formazione professionale.

L’importo dell’assegno di ricollocazione varia in base alle caratteristiche specifiche di ogni lavoratore e di ogni singola situazione. Può essere utilizzato per il centro per l’impiego, presso strutture appositamente accreditate o anche presso l’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro).

Qual è la procedura per richiedere l’assegno di ricollocazione?

Dal 14 maggio, per tutti coloro che ne hanno diritto, è possibile fare richiesta dell’assegno di ricollocazione. La presentazione della domanda deve essere compilata telematicamente seguendo le istruzioni riportate sul sito ANPAL. Invece, dal 28 maggio 2018, la richiesta potrà essere esercitata anche presso i patronati convenzionati, ovvero: INPAL, ENAPA, ACLI, ENCAL, ECASC, INAS, EPAS, ANMIL, LABOR, INCA, ITALUIL, INAPA, SENAS, SIAS, INAC, ENCAS, INAPI, ESPASA-ITALICO, ENAC.

Nel caso in cui la domanda vada a buon fine, inizia il percorso di richiesta vero e proprio attraverso una serie di fasi: profilazione, quantificazione dell’assegno e ricerca intensiva di un contratto di lavoro.

Legislazione sull’assegno di ricollocazione

Con il Dlgs 150/2015 è stato normativamente introdotto l’assegno di ricollocazione, che ha l’obiettivo di fornire ai lavoratori disoccupati un profilo di occupabilità. Lo scopo è quello di trovare un nuovo impiego per il lavoratore disoccupato attraverso appositi processi di tutoraggio e di riqualificazione professionale, che diano la possibilità di concorrere per nuovi ruoli lavorativi.

Qual è l’importo dell’assegno di ricollocazione?

L’importo dell’assegno di ricollocazione può avere un valore compreso tra i mille e 5.000 euro se il lavoratore riesce a firmare, anche in condizione di apprendistato, un contratto a tempo indeterminato; se il contratto ha una scadenza maggiore o uguale a 6 mesi, il voucher può avere un valore compreso tra i 500 ed i 2.500 euro. I voucher da 250 a 1.250 euro sono destinati, invece, a coloro che riescono a firmare un contratto per la durata massima di 6 mesi, ma solo nelle Regioni Meridionali, cioè Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia.