Anziani che guardano i cantieri: da Gag comica a lavoro vero e proprio

Quello che prima suscitava ilarità e un pizzico di compassione, sta per diventare una occupazione professionale. Alcuni Comuni italiani istituiscono consulenze per gli anziani, proprio per far questo

Molti anziani trascorrono il tempo osservando gli operai al lavoro nei cantieri stradali. Alcuni comuni nella provincia di Pisa hanno ideato un progetto che trasforma questa attività da passatempo ad un vero e proprio lavoro. Gli anziani potranno così offrire la propria esperienza e diventare consulenti del comune, limitatamente ad alcuni particolari progetti.

Volontari comunali

Finalmente, invece di dover osservare i cantieri attraverso i fori della recinzione, gli anziani che parteciperanno al progetto promossi dai comuni del territorio pisano, potranno finalmente entrare direttamente nei cantieri e osservare da vicino gli operai al lavoro. Ovunque ci sia un cantiere cittadino, si notano anziani che osservano incuriositi gli uomini al lavoro attraverso le barriere. Da luogo comune, tutto ciò si trasformerà nella possibilità di “consigliare” addirittura gli operai.

Secondo il quotidiano “La Nazione”, questa attività avrà comunque una veste “volontaria” e servirà sostanzialmente ad assolvere a due funzioni. La prima e di maggior impatto, sarà quella di far sentire ancora utili e mantenere in buona salute quanti non riescono a trovare di meglio da fare che osservare chi è ancora al lavoro. La seconda, tuttavia, servirà a mettere in contatto gli amministratori locali con quelli che realmente vivono la città, migliorando l’impatto degli interventi di ripristino urbano.

Il progetto e come è nato

“Urban healt – movi-menti”, questo è il titolo del progetto innovativo ideato dal Centro Nazionale per la prevenzione e Controllo delle Malattie del Miistero della Salute Italiano. Nato al livello centrale, ha però radici in comune, ed è stato presentato a Palazzo Gambacorti, che è appunto la sede storica del Comune della Città di Pisa, in Toscana. Il progetto è però condiviso con altri enti, quali la Regione Lombardia, il Politecnico di Milano. Non è limitato ai cantieri della città di Pisa, ma anche a quelli di Calci, Pontedera e Pomarance. Una prima fase del progetto, che è stato avviato ad aprile, proseguirà fino a dicembre di quest’anno.

Come si articolano le consulenze

I “consulenti” coinvolti sono in numero variabile: a Pisa sono “assunte ” 44 persone, organizzate in due squadre differenti in base all’età anagrafica. Nel primo gruppo sono comprese persone dai 55 ai 65 anni, mentre l’altro racchiude età che vanno dai 67 ai 77 anni. Tutti i partecipanti sono stati istruiti per svolgere percorsi ben definiti di benessere che, oltre a rappresentare una significativa fonte di verifica della qualità dei lavori di riqualificazione urbana, comportano attività fisica, comunicazione sociale e, si spera, la prevenzione del decadimento cognitivo, frequente negli anziani soli. Secondo Michele Conti, sindaco di Pisa che è il comune capofila del progetto, questo progetto è: “importante, che guarda alle buone pratiche di rigenerazione urbana ed ambientale: è mia convinzione che l’urbanistica debba prevedere spazi, interi quartieri, adatti a coloro che invecchiano e che hanno problemi che possono sembrare insormontabili ma che invece si possono superare con piccoli accorgimenti”.

 

Federica Amodio