Amedeo Manzo, un banchiere dal cuore d’oro

L’eccellenza napoletana Amedeo Manzo è un banchiere con umiltà e comprensione delle problematiche di un Territorio con potenzialità ancora da far emergere

Rigorosamente “napoletano”, ma con esemplare disciplina dal punto di vista professionale; profondo sostenitore della cooperazione, ma convinto assertore della pari dignità. All’ingresso della Banca si ferma a parlare con tutti, ma è attento ascoltatore di ciascuna esigenza.

Questo è Amedeo Manzo, Presidente della Banca Credito Cooperativo di Napoli. Nella prestigiosa sede di via Miguel Cervantes de Saavedra senza presunzione, ma con la stessa, medesima, volontà di quando – oltre un decennio fa – aprì, in 500 mq circa a via Roberto Bracco, lo sportello che volle, immediatamente, connotare di uguale decoro rispetto ai “grandi” istituti.

La solidarietà di un vero napoletano

La sua pertinacia lo ha portato, oggi, ad essere a capo di una realtà con un valore aggiunto di grande spessore: lo studio di incartamenti che le “affermate” banche neppure considerano.

I suoi dinieghi sono sempre improntati al pieno rispetto della legalità, ma l’umanità che alberga nel suo intimo è l’arma vincente.

Convinto che nulla è impossibile, è stato l’uomo del recupero dell’Azienda Napoletana Mobilità, ma non ha mai perso di vista l’importanza della solidarietà nei confronti del Territorio.

La sinergia con i Rotary

Con tale bagaglio ha convintamente sostenuto, in collaborazione con 82 Rotary Clubs dei Rotary International Distretto 2100, la seconda edizione “Rotary per le Forze dell’Ordine”.

La solidarietà deve essere dimostrata da azioni concrete in un mondo dove tutto sembra schematizzato, dove la globalizzazione è ormai un dogma, dove i numeri sembrano prevalere sui pensieri. Noi pensiamo, invece, di poter sconfiggere la massimizzazione del profitto utilizzando un nuovo giocatore: l’uomo e la sua centralità [fonti web – ndr]”.

Così ha dichiarato il Presidente Manzo, “uno scugnizzo napoletano”, come egli stesso ama definirsi, che sta inserendo, con sempre maggiore incisività, la banca nella crescita, quasi in simbiosi, nel processo sociale della Città.

Amedeo Manzo, Senatore dei Dottori Commercialisti 

Nel dicembre scorso, dopo 35 anni di iscrizione all’Ordine, è stato insignito “Senatore” dei Dottori Commercialisti. Un riconoscimento che premia il lavoro, ma in un contesto nel quale ha sempre ritenuto che le persone hanno un nome e dove “Il computer perde la sfida con l’uomo, dove la dignità non si acquisisce con il saldo del c/c, dove il rating diviene umano [fonti web –ndr]”.

Niente da eccepire; è l’essere umano che colpisce l’anima. Amedeo Manzo è un esempio lampante.

Raimondo Miele