AlmaDiploma: solo il 35,7% “dei freschi diplomati” lavora

I dati divulgati recentemente dal consorzio AlmaDiploma sono piuttosto allarmanti: uno studente su tre, ad un anno dalla maturità, non riesce a trovare un’occupazione

AlmaDiploma è un consorzio istituito nel 2000 a Firenze da un gruppo di scuole del capoluogo toscano che mira a favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Nel corso di un recente incontro, l’ente ha divulgato alcune statistiche relative ai ragazzi ed alle ragazze che hanno conseguito la maturità nel 2017: solo il 35,7 % di questi “freschi diplomati” ha trovato subito un lavoro e circa la metà di essi (il 15,7%) si è trovato nella necessità di conciliarlo con il percorso universitario.

Più disoccupati dai licei

Dall’indagine di AlmaDiploma, considerando sempre i dati relativi ai diplomati nel 2017, è emerso inoltre come il 50% degli intervistati abbia dichiarato di dedicarsi esclusivamente allo studio universitario mentre la restante parte della popolazione giovanile, cioè quasi un 15%, non risulta impegnata in alcun tipo di attività formativa e lavorativa.

La componente maggiore dei neodiplomati disoccupati proviene, secondo il report, dai licei che, per quanto considerati da sempre come istituti altamente formativi, non rilascerebbero un titolo di studio di per sé sufficiente a soddisfare le richieste del mercato del lavoro. Discorso diverso e leggermente migliore, invece, per i ragazzi e le ragazze che conseguono la maturità presso istituti tecnici e professionali, con percentuale di nuovi lavoratori da essi provenienti pari rispettivamente al 43% ed al 52%.

A livello di retribuzioni mensili, la situazione non è di certo delle migliori. Secondo i dati ricavati dalle interviste effettuate da AlmaDiploma, il reddito medio dei “freschi diplomati” si attesta ad una media di 736 euro, con il picco più alto rappresentato dai 920 e dagli 896 euro percepiti mediamente dai professionali e dai tecnici, ed il picco più basso, invece, costituito dai liceali con stipendi intorno ai 500 euro. Riguardo a quest’ultimo aspetto, va comunque sottolineato che molti intervistati hanno dichiarato di aver scelto lavori part time, più facilmente coniugabili rispetto ai full time con le esigenze di studio universitario.

La situazione dei diplomati nel 2015

AlmaDiploma, inoltre, nel suo recente report, ha considerato anche la situazione di coloro che sono in possesso della maturità già da tre anni, dunque dall’estate 2015. In questo caso, i dati non sembrano più di tanto positivi: la forbice degli occupati sale a circa il 45% ma di questi circa la metà è costretta anche a lavorare per pagare le rette universitarie, spesso con annesse spese di vitto e alloggio se si seguono i corsi lontano da casa. Anche qui, sono gli studenti provenienti da istituti professionali e tecnici ad avere più vantaggi in termini di opportunità lavorative, con percentuali di occupati pari rispettivamente al 67% ed al 57%; i liceali invece si attestano intorno al 34%.

A livello di retribuzioni, emergono anche qui alcune differenze: lo stipendio medio ricavato dalle dichiarazioni degli intervistati sale a 811 euro, con punte di 1028 euro per i tecnici e 966 per i professionali. Questo per quanto riguarda sempre modalità part time. Per coloro che svolgono invece attività lavorativa full time le divergenze tendono ad annullarsi maggiormente, con scarto di poche decine di euro in busta paga tra le diverse categorie: 1239 euro per i tecnici, 1190 per i liceali e 1164 per i professionali. Per quanto più fortunati rispetto ai loro colleghi più giovani, i diplomati 2015, secondo AlmaDiploma, percepirebbero comunque stipendi molto bassi rispetto alla restante platea di lavoratori sul piano nazionale.