La quarta rivoluzione industriale si tinge di azzurro: il futuro è napoletano.

Genio, amore e fantasia. Tre parole, tre ideali, tre valori per descrivere un lavoro frutto di ingegno, dedizione e creatività. È la Prof. Ing. Liberatina Carmela Santillo a dipingere, infatti, “il Mattino” del 24 giugno 2017 con i colori di un mondo fantastico, geniale, futuristico e tuttavia, reale.

Caricando di concretezza e passione lettere nere d’inchiostro stampato, la Prof, così simpaticamente chiamata da tutti, rende giustizia ad un vero e proprio avvenimento degno argomento da manuale di storia. Sono proprio le pagine de “Il Mattino”, infatti, ad ospitare la descrizione dell’energica svolta intrapresa dal Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale (DICMAPI) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II pronta a segnare con il suo “Game 4.0”, affettuosamente detto “Giocattolo”, il passaggio alla nuova era della quarta rivoluzione industriale sotto il segno dell’Industry 4.0.

Ed è così che La Prof. Ing. Tina Santillo, docente di Sistemi di produzione di beni e servizi e logistica industriale impianti meccanici per i Corsi di Laurea in Ingegneria Meccanica, Ingegneria Gestionale ed Ingegneria dei Materiali della stessa Università, da sempre attiva autrice nel campo dei processi manifatturieri oltre che esperta ricercatrice di impatto ambientale, presenta il caro, moderno e meraviglioso giocattolo in grado di pensare.

Rendendo semplice un mondo complesso, Tina Santillo pone luce su di un mondo tecnico, magico ed affascinante; ed è proprio dimostrando il passaggio dall’impianto che esegue a quello che pensa che la Prof, con abilità e dedizione, regala ai lettori la possibilità di accedere alla piccola e straordinaria élite tecnologica e la felice opportunità di conoscere Game 4.0 “la macchina pensante”.

Il Giocattolo intelligente, presentato in occasione della XXI Summer School “Francesco Turco”, porta, dunque, alla ribalta il panorama ingegneristico partenopeo e dimostra esaustivamente le differenze tra le logiche dell’industria tradizionale e quelle dell’industria 4.0.

Con i suoi differenti nastri trasportatori, i sistemi di posizionamento, gru,  ed ancora, cestelli, carrelli e con le sue numerose stazioni di lavorazione; Game 4.0, si fa, dunque, baluardo delle nuove frontiere conquistate dall’Industria e testimone della sopraggiunta e rivoluzionaria abilità di una macchina che non si limita più alla mera esecuzione meccanica dei comandi esterni ma che vive di vera e propria autonomia decisionale dimostrando, inoltre, una fondamentale capacità comunicativa con le altre componenti cyber-physical system, altrimenti dette CPS ed il soddisfacimento in termini di concretezza di un’utopia straordinariamente divenuta realtà.

Se la storia tramanda tre rivoluzioni industriali; la Prof Ing. Tina Santillo ci illustra la quarta.

Ed è così, con il tocco sapiente di donna pioniera di un campo di studi ancora ed erroneamente considerato maschile, che la Prof. Santillo contribuisce alla dimostrazione di una rivalsa ingegneristica dal sapore nostrano ed al congiungimento tra l’eccelsa cultura e gli antichi valori dello storico quotidiano fondato a Napoli dall’illustre Matilde Serao ed i ben più larghi orizzonti di un futuro innovativo, tecnologico e per la prima volta Made in Naples.

Di Serena Giorgio