Garanzia Giovani, le iniziative del Governo per far fronte alla disoccupazione

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Tra le iniziative Governative per far fronte alla disoccupazione, soprattutto giovanile, già a decorrere dal 2014 è partito il programma Garanzia Giovani; che cos’è Garanzia Giovani? Come è strutturato e cosa prevede? A chi è destinato?

di Fiorinda Caliendo

Garanzia Giovani, in inglese ”Youth Guarantee”, ha avuto inizio nel maggio 2014, inizialmente prevedeva un anno di fondi stanziati, ma è stato poi integrato con diverse proroghe fino ad arrivare all’anno oramai in corso: il 2018.
Esso consiste nell’attuazione di un progetto europeo finalizzato a combattere la disoccupazione giovanile: sostanzialmente l’Unione Europea ha destinato ingenti finanziamenti per gli Stati con alti tassi di disoccupazione e tra essi, anche l’Italia. Le somme investite, devono essere utilizzate da ogni Paese per diverse attività, tra cui formazione, politiche attive di orientamento, sostegno ed aiuti per l’inserimento nel mondo del lavoro; lo scopo è far sì che i giovani possano fare un’esperienza lavorativa, oppure realizzare un percorso formativo come perfezionamento della loro istruzione. Nell’aderire a tale iniziativa, ci sono però regole stringenti che l’Italia deve seguire. Infatti, in base a quanto fissato dalla Raccomandazione Europea, l’Italia deve riuscire a garantire ai giovani aderenti, un’offerta di lavoro qualitativamente valida o un’assunzione con apprendistato o ancora un tirocinio, oppure il proseguimento degli studi, entro 4 mesi dall’inizio dello stato di disoccupazione o dal termine del percorso di studi formale, cioè dal completamento del ciclo di istruzione.

I destinatari sono giovani under 30 nello stato di NEET (Not in Education, Employment or Training), cioè ragazzi e ragazze che non lavorano e non studiano, residenti in Italia o all’interno della comunità europea. La realizzazione di questa iniziativa avviene tramite le singole Regioni, deputate a mettere in atto il programma Garanzia Giovani, nello specifico, è demandato a questi organi l’incombenza dell’organizzazione insieme alla totale gestione di ogni iniziativa del progetto, tutto questo, coadiuvato da diverse strutture locali sia pubbliche che private accreditate: i centri per l’impiego e le APL. Internamente a queste strutture, è presente uno “Youth Corner”, cioè uno sportello dedicato a Garanzia Giovani, che ha il compito di accogliere ed orientare i giovani che si rivolgono a queste strutture, al fine di individuare la migliore soluzione per ogni singola persona.

Innanzi tutto bisogna registrarsi a Garanzia Giovani, segue poi un colloquio di orientamento personale tenuto presso uno dei Youth Corner. I giovani che intendono aderire a questa iniziativa, hanno la possibilità di servirsi, in maniera totalmente gratuita delle prestazioni del programma in qualunque città del territorio nazionale, anche se dovesse trovarsi in una Regione differente da quella di domicilio o residenza. Vediamo adesso le varie misure previste dal progetto: si va dall’Accoglienza, per cui i giovani possono recarsi presso uno degli sportelli di pertinenza per ottenere le informazioni necessarie, ed avere l’aiuto opportuno per effettuare l’iscrizione e la successiva registrazione on-line sull’apposita piattaforma; possono inoltre venire a conoscenza delle opportunità lavorative o formative disponibili e di ogni altra informazione riguardo anche alle altre misure previste da Garanzia Giovani, come il Self-employment o il servizio civile. Segue poi l’Orientamento: valutando le esigenze di ogni persona, viene svolto un colloquio singolo in cui viene individuata e suggerita la proposta più conveniente alle proprie necessità, che può consistere nel suggerimento di un tirocinio, il proseguimento della formazione, oppure un progetto di avvio per autoimpiego; prevista anche la Formazione: professionalizzante post-scolastica e integrativa, appunto di due tipi, di cui la prima orientata all’inserimento lavorativo, cioè per apprendere una professione e può avere una durata fino alle 200 ore; oppure, il secondo tipo, prevede percorsi che consentono di recuperare anni di studio persi.

L’Accompagnamento al lavoro invece, consiste nell’aiuto che i giovani effettivamente ricevono agli sportelli nel momento in cui vengono loro dati consigli sulle offerte più appropriate e le dritte utili ad affrontare tutta la fase di selezione, fino all’inserimento lavorativo vero e proprio.

E’ possibile inoltre, sempre tramite Garanzia Giovani, favorire l’assunzione con il contratto di Apprendistato, che include tra gli altri l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, la cui durata è di 6 mesi.

La misura di gran lunga più adoperata nel progetto in questione, è senza alcun dubbio la misura del Tirocinio: infatti ai giovani che si iscrivono al programma Garanzia Giovani, possono essere offerte delle esperienze di tirocinio di 6 mesi, che possono arrivare a 12 mesi nel caso di disabili o svantaggiati. Possono partecipare ai tirocini non solo ragazzi che hanno terminato da poco il percorso di studi, ma anche persone che hanno terminato un contratto di lavoro: in questo caso il periodo di inattività richiesto è di almeno 6 mesi. Ai candidati viene riconosciuta un’indennità mensile di 500 euro e comunque non superiore a 3.000 euro in tutto il periodo. Se i tirocinanti vengono poi assunti con un rapporto di lavoro subordinato entro 60 giorni dalla conclusione dello stage, l’azienda riceverà un incentivo economico.
Il Servizio Civile Nazionale Volontario, consente di svolgere un’esperienza formativa di natura sociale, di crescita del senso civico, lavorando in strutture interessate a progetti di solidarietà, cooperazione e assistenza; svolto nell’ambito Garanzia Giovani, verranno segnalate agli sportelli le varie occasioni disponibili sul territorio.
Il servizio dura 12 mesi, lo stipendio è di 433,80 euro ed è possibile richiedere di operare all’interno di uno degli enti pubblici o privati che abbiano presentato progetti validi all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC).

C’è anche la possibilità, sempre grazie a Garanzia Giovani, di avviare un’attività in proprio, diventando quindi imprenditori; detta misura prevede infatti incentivi di natura economica e assistenza personalizzata alla Autoimprenditorialità.

Per favorire le assunzioni, Garanzia Giovani prevede delle facilitazioni e grossi incentivi per le imprese che assumono con contratto a tempo indeterminato oppure determinato o in somministrazione (durata 6-12 mesi o superiore), chiamati Bonus occupazionali, che vengono erogatati dall’Inps e vanno da un minimo di 1.500 euro per un contratto inferiore a 12 mesi ad un massimo di 6.000 euro per un contratto a tempo indeterminato. Questi importi possono anche essere maggiori nelle Regioni disagiate.
Le persone che risultano possedere tutti i requisiti necessari, rientrando quindi nei destinatari ideali di Garanzia Giovani, devono accedere alla piattaforma online per registrarsi, facendo domanda di adesione al programma. Coloro che non dovessero riuscire ad effettuare la registrazione online autonomamente, possono recarsi presso gli sportelli (centri per l’impiego) che offriranno il supporto necessario. All’atto della registrazione, bisogna anche indicare la Regione in cui si sceglie di attivare la misura prevista da Garanzia Giovani; il prossimo passo è un colloquio di orientamento da effettuarsi con un operatore, che avviene entro 60 giorni dalla registrazione, la finalità di tale colloquio è, come abbiamo precedentemente detto, riuscire ad individuare le iniziative e misure più adatte per ognuno. Su territorio italiano quindi, tutte le Regioni sono coinvolte (ad eccezione della provincia di Bolzano che ha un bassissimo tasso di disoccupazione); ciascuna Regione però ha un proprio piano di attuazione che prevede misure particolari che vengono attivate su quello specifico territorio. Questi specifici servizi, sono disponibili per la consultazione su ogni portale regionale, consultando la sezione dedicata a Garanzia Giovani. Il modo più semplice rimane comunque quello di rivolgersi direttamente agli sportelli sul territorio.
I datori di lavoro che hanno aderito a questo progetto, hanno effettuato registrazione on-line facendo richiesta specifica per offrire posti di lavoro e stage.

Le migliaia di tirocini fino ad oggi avviati e quelli attualmente in fase di attivazione, sono la palese dimostrazione di un progetto che ha dato ottimi risultati, che è stato capace di fornire, come si auspicava, una concreta risposta alla richiesta di aiuto espressa da un contesto sociale intriso di difficoltà. Noi tutti speriamo che la strada intrapresa, possa garantire risultati sempre maggiori e sempre più a lungo termine!